Attualità di Redazione , 06/05/2026 7:00

La Regione investe sulla formazione delle guide alpine: al via il corso 2026-2027

Guida alpina (foto Ansa)
Guida alpina (foto Ansa)

La Regione del Veneto rafforza il proprio impegno a favore della montagna e della sicurezza in ambiente alpino con l'approvazione del corso di formazione 2026-2027 per il conseguimento della qualifica di guida alpina o maestro di alpinismo.

Il percorso formativo rappresenta il passaggio obbligato per l'abilitazione alla professione di guida alpina e si rivolge a candidati che abbiano già maturato almeno due anni di esperienza come aspiranti guide alpine, requisito certificato dal Collegio professionale competente. Il corso prenderà avvio nel luglio 2026 e si svilupperà attraverso tre moduli formativi intensivi: alta montagna (Monviso - Valle Po, luglio 2026), roccia (Sardegna, ottobre 2026) e sci alpinismo (Cortina d'Ampezzo, gennaio 2027). Il percorso si concluderà con un esame finale di abilitazione previsto nel febbraio 2027.

Il corso sarà affidato al Collegio Veneto Guide Alpine, in collaborazione con il Polo Formativo Interregionale delle Guide Alpine italiane. Il coordinamento operativo e la gestione della segreteria saranno curati dal Collegio Guide Alpine del Piemonte, con l'obiettivo di ottimizzare risorse, logistica e qualità dell'offerta formativa. Le domande di ammissione dovranno essere trasmesse entro le 12 del 26 maggio 2026 tramite posta elettronica certificata, secondo le modalità indicate nel bando. Tra i requisiti richiesti figurano, oltre all'esperienza professionale, l'idoneità sanitaria allo svolgimento dell'attività e la documentazione prevista dalla normativa.
 "Con questo provvedimento - sottolinea l'assessore alla montagna Dario Bond - la Regione conferma una linea di attenzione concreta verso il mondo della montagna, investendo sulla formazione di figure professionali altamente qualificate. Le guide alpine non sono soltanto operatori sportivi, ma veri e propri custodi dell'ambiente montano, capaci di accompagnare in sicurezza e di trasmettere una cultura del rispetto e della conoscenza del territorio".

"È un'iniziativa strategica anche sotto il profilo sportivo - aggiunge l'assessore allo sport e al sociale Paola Roma - perché contribuisce a rafforzare un sistema di competenze che sostiene l'attrattività delle nostre montagne".

Dal punto di vista finanziario, il provvedimento prevede un impegno regionale limitato alle spese per il funzionamento della commissione d'esame finale, stimate in un importo massimo di 1.500 euro, mentre i costi del percorso formativo saranno sostenuti dai partecipanti e definiti a consuntivo in base all'organizzazione del corso.

La delibera si inserisce nel quadro delle politiche regionali volte a sostenere la montagna veneta, promuovendo professionalità qualificate, sicurezza nelle attività outdoor e uno sviluppo turistico sostenibile e responsabile.