"Go-safe": il 50% degli intercettati non ha percezione del proprio grado alcolico

Oltre 60 uscite a Verona e in tutta la provincia, con più di 2500 alcol test eseguiti: sono i numeri principali di un anno di “Go Safe”, il progetto promosso dal Dipartimento delle Dipendenze dell’Azienda ULSS 9 Scaligera in coprogettazione con la cooperativa Energie Sociali, volto alla sensibilizzazione e prevenzione degli abusi alcolici, con particolare riferimento ai rischi connessi alla guida.
Alla presentazione dei dati di un anno di “Go Safe” erano presenti: Felice Alfonso Nava, Direttore Servizi Socio Sanitari ULSS 9 Scaligera; Andrea Saccani, Educatore Professionale Unità Operativa Complessa Dipendenze Bussolengo Distretto 4 ULSS 9; ed Erika Rigo, Operatrice Energie Sociali Coop sociale Onlus.
Il progetto “Go Safe” si pone l’obiettivo di rendere consapevoli le persone sul proprio consumo e abuso di alcol, e sulle conseguenze che può avere quando si guida un veicolo.
“Go Safe” è co-fondatore di un coordinamento della Regione Veneto, denominato “Safe Night”, nel quale diverse unità di strada operano nell’ambito della prevenzione selettiva del consumo di sostanz nei luoghi del divertimento e opera nei contesti del consumo senza giudizio, ma mettendosi a fianco delle persone per favorire scelte consapevoli di salute.
L’attività è realizzata in collaborazione con i Comuni, le Pro Loco e gli Enti organizzatori di fiere, sagre e altri eventi.
In un anno - dall’aprile 2025 all’aprile 2026 - il progetto “Go Safe” ha viaggiato in tutto il territorio di Verona e provincia, con 63 uscite in 26 diversi Comuni veronesi, nei luoghi di incontro, festa e svago, in fiere (Vinitaly & the City), sagre e momenti di aggregazione, giovanile e non solo.
Le prossime tappe del progetto sono oggi 29 maggio a Verona, all’Andarò Festival allo skate park Galliano, il 30 maggio al Villafranca Fest, il 7 giugno a Verona, alla Festa Golosine 37136, il 14 giugno a Legnago e il 20 giugno alla Notte Bianca di Minerbe.
Prima dei 2521 alcol test eseguiti e la consegna di una tessera anonima (nel rispetto della privacy) con numero progressivo, alle persone che si approcciano agli stand di “Go Safe” viene chiesta un’autostima del proprio tasso alcolemico, che viene poi verificato con alcolimetro professionale di tipo elettromedicale. Infine, si discute con la persona sui risultati. L’attività viene gestita con ragazzi, i “tutor”, formati con la metodologia della peer-education, preparati a dare una prima informazione sulle dipendenze, un “ponte” con i servizi specialistici dell’ULSS 9.
Le domande prima dell’alcol test.
Alla domanda “Come pensi sia il tuo consumo?”, le 2521 persone che si sono poi sottoposte volontariamente all’alcol test, hanno risposto:
● 9, 04 per cento: alto
● 44,76 per cento: medio
● 43,44 per cento: basso
● (2, 74 per cento: non risponde).
Il tasso alcolemico.
La soglia alcolemica per la guida (con 3 anni di patente alle spalle) è uguale o sotto 0,50 g/l. I risultati sui 2521 alcol test di “Go Safe”:
● 60, 57 per cento, pari a 1527 persone: sotto/uguale 0,50 g/l
● 18,8 per cento, pari a 474 persone: da 0,51 a 0,8 g/l
● 17,97 per cento, pari a 453 persone: da 0,81 a 1,5 g/l
● 2,66 per cento, pari a 67 persone: + 1,5 g/l
Il limite superato
Tra le persone fuori limite che dicono di dover guidare (240 in totale su 2415), dopo aver fatto l’alcoltest loro stesse dichiarano:
● il 26,67 per cento (64): “Guido lo stesso”
● il 51 per cento (124): “Aspetto”
● il 21,67 per cento (52): “Faccio guidare un altro”
Il percepito e il reale.
La metà circa delle persone intercettate e intervistate (2521), non ha percezione del proprio grado alcolico.
● il 28,8 per cento (pari a 708 persone) ha un delta 0,1 tra percepito e reale (una buona percezione, dunque)
● il 21,58 per cento (pari a 544 persone) ha un delta 0,2 tra percepito e reale (una percezione media)
● il 49,23 per cento (pari a 1241 persone) ha un delta che supera lo 0,2 su unità alcolica (una scarsa percezione)
Dopo l’alcol test.
Ricevuti i risultati dell’alcol test, ai 2521 intervistati viene chiesto: cosa fate adesso? Ecco i risultati:
● 10 per cento (266 persone): “Bevo ancora un bicchiere”
● 26,93 per cento (679): “Sono sobrio”
● 55,3 per cento (1394): “Sono tranquillo”
● 3,53 per cento (89): “Sono fuori”
● 3,05 per cento (77): “Non lo so”
● 0,24 per cento (6): “Sto male”
Dott. Felice Alfonso Nava, Direttore Servizi Socio Sanitari ULSS 9 Scaligera: «Con "Go Safe" siamo all’interno di un intervento di prevenzione selettiva, cioè rivolta a gruppi considerati vulnerabili rispetto alla possibilità di sviluppare comportamenti problematici legati all'uso di sostanze legali e illegali. Si tratta di un progetto che offre un punto di riferimento credibile nei luoghi d’intrattenimento e del mondo della notte. A questa attività serale-itinerante dell'Azienda ULSS 9 si affiancano le consuete attività educative di prevenzione che gli operatori del Dipartimento Dipendenze svolgono nell’ambito dei contesti scolastici, in collaborazione con le Istituzioni scolastiche e le realtà del Terzo Settore presenti sul territorio. L'idea è mettere in rete i progetti di prevenzione selettiva, potenziando gli strumenti di aggancio dei giovani e promuovendo il monitoraggio dei fenomeni attraverso innovative tecniche d'indagine, al fine di realizzare interventi di prevenzione mirata alle reali esigenze e modellata su fenomeni in costante cambiamento. Tutto questo per poter adottare future politiche di prevenzione sui gruppi più a rischio, basate su dati attendibili».

