Violenza di genere: Verona consolida ed estende la rete, convegno lunedì in Gran Guardia

Lunedì 19 maggio, dalle ore 17 alle 19:30, la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia ospita il convegno istituzionale per la presentazione del nuovo “Protocollo d’Intesa per l’adozione di strategie e prassi condivise per il contrasto della violenza di genere”, promosso dal Comune di Verona in qualità di ente capofila della rete territoriale antiviolenza.
Il documento — elaborato con il contributo scientifico dell’Università degli Studi di Verona, Dipartimento di Scienze Giuridiche — nasce dall’esigenza di sistematizzare e aggiornare i protocolli già attivi sul territorio, unificando in un unico strumento le prassi operative maturate nel corso degli anni. Il nuovo Protocollo sostituisce e integra i precedenti accordi del 2020 e del 2022, offrendo una lettura unitaria delle misure di prevenzione, protezione e contrasto alla violenza contro le donne.
Quale modalità operativa del Protocollo di rete è prevista la costituzione di un Tavolo tecnico interistituzionale, convocato e coordinato dal Comune di Verona, con il compito di condividere metodologie e buone prassi, monitorare l’andamento del fenomeno sul territorio e programmare interventi integrati. Il documento si articola attorno a cinque ambiti principali: il potenziamento della rete territoriale; la prevenzione sociale e culturale e le attività di sensibilizzazione; l’accoglienza, la protezione e la presa in carico delle vittime; gli interventi rivolti agli autori di violenza; il monitoraggio del fenomeno e la raccolta sistematica dei dati.
Particolare attenzione è dedicata alla tutela di bambine, bambini e adolescenti vittime di violenza assistita, alla prevenzione della vittimizzazione secondaria nei procedimenti giudiziari e amministrativi, e al ruolo del linguaggio come strumento di contrasto agli stereotipi di genere, anche nella comunicazione pubblica e istituzionale.
Il Protocollo prevede inoltre percorsi di recupero psico-educativo per uomini autori di violenza, attraverso i Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV) e lo Spazio di Ascolto N.A.V. attivo sul territorio comunale, con l’obiettivo di interrompere il ciclo della violenza e ridurre il rischio di recidiva.
Sono oltre venti i soggetti firmatari: accanto al Comune e alla Provincia di Verona, aderiscono il Tribunale Ordinario, la Procura della Repubblica, il Tribunale per i Minorenni di Venezia, le forze dell’ordine, l’Università degli Studi di Verona, le aziende sanitarie (ULSS 9 Scaligera, AOUI, Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, Ospedale Pederzoli), gli ordini professionali di avvocati, medici, psicologi, assistenti sociali e farmacisti, e l’Associazione Telefono Rosa.
Il convegno è ad ingresso gratuito e vedrà tra i relatori la Vicesindaca Barbara Bissoli, i referenti dei Servizi Antiviolenza del Comune e i rappresentanti degli enti aderenti. Al termine dei lavori, dalle 19:30 alle 20:30, è previsto un momento di socialità nelle salette adiacenti la Sala Convegni.
“Si tratta di un’ulteriore importante tappa nel percorso veronese di contrasto alla violenza di genere - dichiara la vicesindaca e assessora alla parità di genere, Barbara Bissoli - che mi rende particolarmente soddisfatta in quanto, grazie al fattivo impegno della nostra amministrazione e dei servizi comunali di questi ultimi anni, al Comune di Verona è stato riconosciuto il ruolo di capofila tra le istituzioni e le amministrazioni pubbliche di un’intera comunità, che hanno deciso di rinnovare e implementare vicendevolemente l’impegno a cooperare attivamente in maniera coordinata per potere agire e reagire tempestivamente e con la massima efficacia nelle pratiche di prevenzione, soccorso e cura delle donne vittime di violenza, nonché a favore delle bambine e dei bambini, delle e degli adolescenti che abbiano assistito ad episodi di violenza agita nei confronti delle madri”.

