Attualità di Redazione , 07/05/2026 7:30

Prevenzione renale tra i giovani: a Verona screening e sensibilizzazione nelle scuole

Prevenzione renale (foto Ansa)
Prevenzione renale (foto Ansa)

Oltre 240 studenti coinvolti, più di 100 screening effettuati e diversi casi emersi che potranno essere approfonditi: sono questi i risultati della giornata dedicata alla prevenzione delle malattie renali promossa nei giorni scorsi dal Comune di Verona, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
 
L’iniziativa ha interessato gli studenti maggiorenni del Liceo Fracastoro e dell’Istituto Marconi, raggiungendo complessivamente 245 ragazzi. Nel corso della mattinata dedicata ai controlli sono stati effettuati 105 screening urinari, pari a circa il 42,9% dei partecipanti, dai quali sono emersi 16 casi positivi (15,2%) che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti clinici. Un dato che conferma l’importanza della prevenzione precoce, soprattutto per patologie spesso silenziose come quelle renali, che nelle fasi iniziali non presentano sintomi evidenti.
 
“La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute pubblica e partire dalle scuole è una scelta strategica – sottolinea Elisa La Paglia, assessora alle Politiche educative e alla Salute –. Coinvolgere gli studenti significa informare e responsabilizzare le nuove generazioni su temi fondamentali come gli stili di vita sani e la donazione di organi. Questa iniziativa dimostra quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni sanitarie, ente locale e mondo educativo per promuovere una vera cultura della salute”.
 
“Siamo sostenitori degli screening come attività fondamentale di prevenzione e abbiamo sostenuto con convinzione questa iniziativa – evidenzia Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona –. Portare la prevenzione tra i giovani, con strumenti concreti e dati reali, è il modo più efficace per costruire consapevolezza e attenzione verso la propria salute”.
 
“Queste giornate dimostrano quanto sia importante affiancare alla prevenzione anche la conoscenza del volontariato sanitario – spiega Cristian Papa, responsabile del progetto –. Il trasporto degli organi, garantito dai volontari, è un’attività fondamentale e rappresenta per i giovani un’opportunità concreta di crescita e di servizio alla comunità”.
 
“La salute del rene inizia da giovani e la prevenzione è semplice ma fondamentale – sottolinea Pietro Manuel Ferraro, direttore UOC Nefrologia AOUI Verona –. Esami come la creatininemia e l’analisi delle urine permettono una diagnosi precoce. A questo si affiancano stili di vita corretti, come una buona idratazione, un’alimentazione equilibrata e l’attività fisica, che possono fare la differenza”.
 
Un momento particolarmente significativo della giornata è stato dedicato al sistema di emergenza territoriale, con l’intervento del SUEM 118 e dei volontari della Croce Verde, che hanno illustrato il processo del trasporto degli organi. A completare l’incontro, le testimonianze dirette di giovani pazienti trapiantati, che hanno condiviso il proprio percorso, offrendo agli studenti uno sguardo concreto sul valore della donazione.
 
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Comune di Verona nella promozione della salute e della prevenzione tra i giovani, con l’obiettivo di costruire una comunità sempre più consapevole e attenta al benessere collettivo.