Presentata campagna di sensibilizzazione "Tolleranza Zero - Giovani contro violenza in sanità"

C’è un filo invisibile che lega la dedizione di chi indossa un camice bianco e la speranza di chi, oggi, siede tra i banchi di scuola. È il valore della cura, non solo verso il paziente, ma verso chi quel servizio lo presta ogni giorno. Ed è proprio per dare voce a questa urgenza che l’ULSS 9 Scaligera ha scelto di affidare il messaggio più prezioso alla creatività e alla sensibilità dei giovani.
Nasce così la nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza degli operatori sanitari, un’iniziativa che trasforma i lavori, le intuizioni e lo sguardo degli studenti del territorio in strumenti di consapevolezza collettiva. Non semplici disegni o slogan, ma ponti lanciati verso una comunità che deve tornare a riconoscere nel lavoratore della sanità un patrimonio da custodire.
Il progetto
Il progetto "Tolleranza Zero- Giovani contro la violenza in sanità” rappresenta un'iniziativa sperimentale promossa dall'ULSS 9 Scaligera, attraverso la Direzione Sanitaria, il Centro Provinciale di Riferimento per il Benessere Organizzativo dello SPISAL, il Servizio di Prevenzione e Protezione e l’Unità Operativa Semplice Risk Management, per contrastare il fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario attraverso il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di tre istituti superiori ad indirizzo grafico e artistico: il Liceo Artistico Statale di Verona (sotto la guida della Prof.ssa Luana Vincenti), l’Istituto Salesiano San Zeno di Verona (sotto la guida della Prof.ssa Francesca Martini) e l’ISISS Marco Minghetti di Legnago (sotto la guida della Prof.ssa Deianira Trichera). Le tre Scuole hanno ospitato incontri formativi a fine 2025: 22 ottobre 2025 – il Liceo Artistico di Verona, 7 ottobre - l’Istituto Salesiano San Zeno di Verona ed il 5 novembre - l’ ISISS Marco Minghetti di Legnago. Tra ottobre 2025 e febbraio 2026, 221 studenti hanno partecipato a laboratori creativi, producendo un totale di 48 lavori, tra cui 8 video e 39 tra manifesti e mockup.
Una commissione di esperti ha valutato i progetti tra marzo e aprile 2026, selezionando i lavori che saranno oggetto della campagna ufficiale e che saranno visibili in tutte le strutture dell’ULSS 9, con la volontà di ampliarne la diffusione attraverso la collaborazione con le istituzioni pubbliche. Questi i lavori selezionati:
-due creazioni del progetto multimediale presentato dal Liceo Artistico Statale di Verona: pannelli ad angolo (realizzati dai giovani creativi Bonadiman-Chikyrda-Sambotin) e bicchieri con logo, come da progetto (realizzati dai giovani creativi Albi-Brunelli-Ottoboni-Sorio-Staltari-Tieru per i loghi e Belfi- Giuliani-Guerzoni per i bicchieri);
-due video presentati dalla Scuola della comunicazione e dei servizi d’impresa ISISS Marco Minghetti di Legnago (realizzati dai giovani creativi Perca e Balacchina-Bezzani);
-un manifesto presentato dall’Istituto Salesiano San Zeno di Verona (realizzato dai giovani creativi Zoccatelli-Contri-Furlani) e un adesivo per i mezzi di trasporto (realizzato dai giovani creativi Avesani-Barbi-Schiavo-Zambonin).
L’obiettivo è creare una coscienza comune su un tema che, come sottolinea il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani nella lettera inviata per complimentarsi dell’iniziativa, deve “coinvolgere le nuove generazioni perché la violenza non rappresenta mai una risposta ai problemi e diventa ancora più inaccettabile quando colpisce medici, infermieri e operatori sociosanitari, che ogni giorni garantiscono assistenza ai cittadini. Più volte negli ultimi anni si sono verificati questi episodi ai danni del personale sanitario. La Regione, oltre a condannare tali atti e a dimostrare solidarietà, ha scelto di intervenire con azioni concrete per sostenere e proteggere chi opera in prima linea, destinando oltre 60 milioni di euro alle indennità per il personale dell’emergenza-urgenza. Al primo posto deve esserci sempre e comunque il rispetto: per le persone e per il prezioso lavoro dei nostri operatori sanitari. Questa campagna innovativa, che utilizza i linguaggi multimediali tipici dei giovani, saprà certamente promuovere una cultura della non-violenza nei luoghi di cura, ricordandoci quanto sia fondamentale riscoprire il valore del dialogo civile”.
Il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, dott. Pietro Girardi, sottolinea l’importanza di questa sinergia tra istituzioni sanitarie e mondo della scuola:
"La società si poggia su tre grandi S- Scuola, Sanità, Sicurezza- e questo progetto le coinvolge tutte – afferma Girardi -. Abbiamo voluto fortemente che fossero loro i portavoce di questo messaggio: non c'è futuro per la sanità se non garantiamo a chi vi lavora un ambiente sereno e protetto. Il coinvolgimento dei giovani non è solo un esercizio didattico, ma una scelta strategica: i loro lavori ci ricordano che la sicurezza non è solo una norma da rispettare, ma un patto sociale. Ringrazio questi studenti per aver messo il loro talento al servizio di una causa così nobile; le loro opere saranno il motore di un cambiamento culturale necessario per tutta la nostra comunità, un cambiamento che richiede la collaborazione di tutti”.
“La campagna mette al centro il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni afferma il Direttore Sanitario dell’ULSS 9, Dott.ssa Viviana Coffele-. Attraverso il loro linguaggio diretto, pulito e privo di sovrastrutture, gli studenti sono riusciti a tradurre concetti complessi — come la prevenzione degli infortuni, la gestione delle aggressioni e il benessere organizzativo — in messaggi di forte impatto visivo ed emotivo”.
Come Dipartimento di Prevenzione abbiamo sostenuto e accompagnato il progetto in tutte le sue fasi – aggiunge il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 9, Dott.ssa Alessandra De Salvia-. Premiare simbolicamente gli studenti significa restituire loro gratitudine per l’impegno e la dedizione con cui hanno partecipato al progetto. La cura, la ricercatezza e lo spessore dei lavori realizzati ne sono la prova evidente”.
“La Commissione ha lodato l’altissima qualità comunicativa e la profondità dei messaggi educativi espressi dagli studenti, che hanno dimostrato di aver pienamente interiorizzato il valore della responsabilità sociale”, afferma la Dott.ssa Antonia Ballottin, psicologa del Lavoro, responsabile del Centro di Riferimento Provinciale per il Benessere Organizzativo del Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’ULSS 9 Scaligera componente della commissione di valutazione.
“Considero importante coinvolgere e informare i giovani su un tema di questa rilevanza sociale. La violenza contro il personale sanitario negli ospedali e nei pronto soccorso è una piaga, che si può contrastare anche con la prevenzione, l’educazione e la sensibilizzazione delle giovani generazioni”, è il commento del consigliere regionale Alberto Bozza, che ricorda il protocollo della Regione a tutela del personale sanitario, recante gli interventi organizzativi, strutturali e formativi per prevenire le aggressioni.
Alla presentazione del progetto erano presenti: Direttore Generale dell’ULSS 9, Dott. Pietro Girardi, Dott.ssa Viviana Coffele - Direttore Sanitario ULSS 9 Dott.ssa Alessandra De Salvia- Direttore Dipartimento di Prevenzione ULSS 9, Dott.ssa Stefania Dolci - Direttore Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro ULSS 9, Dott.ssa Alessandra Caloi - Servizio Prevenzione e Protezione ULSS 9 Scaligera, Dr.ssa Diana Sorina Pascu - Direttore Unità Operativa Semplice Risk Management ULSS 9, il Direttore Unità Operativa Complessa Sociale ULSS 9, Dott. Maurizio Facincani, Prof. Andrea Burato - Coordinatore Rete di Scuole per la Sicurezza della Provincia di Verona - SIRVESS, Prof.ssa Luana Vincentia– Istituto Artistico Statale di Verona, Prof.ssa Francesca Martini - Istituto Salesiano San Zeno di Verona e Prof.ssa Deianira Trichera - l’ISISS Marco Minghetti di Legnago assieme ai giovani creativi delle tre Scuole.
Per le istituzioni erano presenti: il Capo di Gabinetto della Prefettura di Verona, Dott.ssa. Anna Grazia Giannuzzi, il consigliere regionale Alberto Bozza e il consigliere comunale Lorenzo Didonè.
La commissione di valutazione era composta da: Dott.ssa Viviana Coffele - Direttore Sanitario ULSS 9, Dott.ssa Stefania Dolci - Direttore Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro ULSS 9, Dott.ssa Antonia Ballottin, psicologa del Lavoro, responsabile del Centro di Riferimento Provinciale per il Benessere Organizzativo del Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’ULSS 9 , Dott.ssa Alessandra Caloi - Servizio Prevenzione e Protezione ULSS 9, Dott. Fabrizio Varalta – Direttore Unità Operativa Semplice Psicologia Ospedaliera ULSS 9, Dr.ssa Diana Sorina Pascu - Direttore Unità Operativa Semplice Risk Management ULSS 9, Prof. Andrea Burato - Coordinatore Rete di Scuole per la Sicurezza della Provincia di Verona - SIRVESS, Prof.ssa Federica De Cordova - Componente della Commissione di valutazione dei progetti, Università degli Studi di Verona e Prof.ssa Elisa Lorenzetto – Presidente CUG Università degli Studi di Verona.

