Attualità di Redazione , 06/05/2026 17:15

Il contemporaneo incontra il mondo, al Romano torna Contaminazioni musicali

Contaminazioni musicali
Contaminazioni musicali

Estate Teatrale Veronese, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con il circuito multidisciplinare regionale Arteven, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto e degli sponsor Banco BPM, Magis e Pasqua Vini, sotto la guida di Fabrizio Arcuri, si proietta nel 2026 come una piattaforma culturale aperta e dinamica, capace di intrecciare linguaggi e visioni in una proposta multidisciplinare che guarda con decisione al contemporaneo e all’internazionalità.

Teatro, danza e musica convivono in un cartellone che si rivolge a un pubblico ampio ed eterogeneo, promuovendo esperienze artistiche capaci di interpretare il presente e attivare nuove forme di partecipazione.

Il cartellone si sviluppa come un organismo articolato in sezioni tematiche che accompagnano lo spettatore lungo un vero e proprio percorso esperienziale: il Festival Shakespeariano, cuore pulsante della riflessione drammaturgica, dove il classico si rinnova nel confronto con il presente; le Grand Soirée, serate evento pensate come celebrazioni collettive dello spettacolo dal vivo, capaci di unire linguaggi, pubblici e atmosfere in momenti di forte impatto scenico; il Classico, spazio di custodia e reinvenzione della tradizione, dove le forme ereditate si riattivano in chiave contemporanea; la Danza Internazionale, luogo in cui il corpo diventa linguaggio universale e strumento di attraversamento poetico del reale; Nuove Orbite/Giovani agitatori di lance crescono, fucina di nuove voci e sguardi emergenti, laboratorio di energia critica e immaginazione; e le Costellazioni, percorsi immersivi e diffusi che trasformano la città in un atlante vivente, mettendo in dialogo arti, spazi e comunità. In questo scenario la musica si affianca alla prosa e alla danza come linguaggio vivo, capace di generare connessioni e costruire comunità. Con Stellar Frequencies | Frequenze Stellai - Contaminazioni Musicali, la sezione ospitata al Teatro Romano che riunisce artisti italiani e internazionali, conferma la vocazione del festival come spazio di incontro tra culture, crocevia sonoro in cui generi e sensibilità si intrecciano dando vita a paesaggi emotivi inediti.

«Con Contaminazioni Musicali, giunta alla sua seconda edizione all’interno dell’Estate Teatrale Veronese, la musica si conferma un potente motore di cultura e aggregazione – dichiara l’Assessora alla Cultura Marta Ugolini –. Una rassegna che rafforza la propria vocazione internazionale e mette in dialogo artisti, generi e tradizioni differenti restituendo al concerto dal vivo il suo valore più autentico: un’esperienza condivisa, reale, capace di creare comunità, offrendo al pubblico uno sguardo aperto e contemporaneo. In un’epoca dominata dalla fruizione digitale, il concerto dal vivo torna a essere un’esperienza insostituibile: reale, condivisa, profondamente umana. La musica “qui e ora” diventa così uno spazio di incontro che supera confini culturali e generazionali. Nella cornice 2 unica del Teatro Romano, questa rassegna valorizza il patrimonio della città e rinnova il senso dello spettacolo dal vivo come esperienza collettiva. Un invito a lasciarsi contaminare, riscoprendo nella musica una delle forme più vive e necessarie dello stare insieme».

«Questo progetto cresce come spazio di ricerca artistica – aggiunge il Direttore Artistico Fabrizio Arcuri – dove linguaggi diversi si incontrano e si contaminano. La qualità delle proposte, la scelta di aprire a una dimensione internazionale, accogliendo artisti provenienti da contesti culturali differenti, risponde alla volontà di costruire un programma capace di dialogare con la contemporaneità in modo vivo e dinamico. Il valore della sezione musicale sta proprio nella qualità e nella varietà delle proposte: dalla canzone d’autore al rap, dal jazz al fado, fino alle influenze del tango e del brit-rock, in un attraversamento dei generi che riflette la complessità del presente. Non si tratta solo di affiancare stili diversi, ma di mettere in relazione estetiche, visioni e pratiche artistiche. Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni, con la proposta di giovani artisti che portano sguardi inediti e una forte urgenza espressiva. È in questo equilibrio tra esperienze consolidate e nuove voci che il festival rilancia la sua identità. “Contaminazioni Musicali” è, in questo senso, un laboratorio aperto: un luogo in cui la musica dialoga con altri linguaggi e si fa strumento per leggere il presente, dentro una dimensione condivisa e profondamente contemporanea creando connessioni autentiche tra artisti e spettatori».