VIDEO | Vinitaly 2026: dealcolati e naturalmente analcolici, segmento in crescita
Nel 2025 in Germania, Regno Unito e Stati Uniti i vini Nolo (no e low alcohol) hanno realizzato un valore delle vendite nella grande distribuzione di oltre 1,2 miliardi di euro e l’equivalente di 160 milioni di bottiglie commercializzate. Numeri – rileva lo studio dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly presentato oggi a Verona – ancora bassi, ma che cominciano a rappresentare una fetta significativa di mercato anche per i vini dealcolati, segmento che vede quest’anno esordire la produzione nel Belpaese dopo anni di stallo legislativo.
In un momento in cui ferve il dibattito tra vino dealcolato e vino tradizionale, arriva una terza opzione: una bevanda naturalmente analcolica prodotta unendo kombucha (bevanda fermentata a base di the) e mosto d’uva.
Komb(w)ine il progetto ideato da Andrea Moser ed Ettore Ravizza nel 2025, una sperimentazione che parte dal mosto d’uva e lo mette in dialogo con il mondo della fermentazione naturale per dare vita a una bevanda originale, complessa e profondamente legata alla materia prima.

