SIM Carabinieri porta oltre 300 uova ai bambini ricoverati in nove ospedali del Veneto

Oltre 300 uova di Pasqua sono state consegnate in nove ospedali del Veneto dal Sindacato italiano militare (Sim) Carabinieri. I regali sono stati portati nei reparti di pediatria di Padova, Verona, Negrar, Vicenza, Treviso, Belluno, Feltre, Venezia e Rovigo.
Destinatari: i bambini che il giorno di Pasqua si sveglieranno in un letto d’ospedale invece che a casa propria. Il progetto, subito sposato dal Segretario Generale del SIM Carabinieri Antonio Serpi, nasce da un’idea del Consigliere Nazionale Antonio Grande, che ha voluto trasformare la ricorrenza pasquale in qualcosa di misurabile e concreto. “Cosa possiamo fare, davvero, per qualcuno che in questo momento ha bisogno di sentirsi meno solo?”. Da questa domanda si sviluppa l’iniziativa, costruita settimana dopo settimana insieme alla Segreteria Regionale del Veneto fino a diventare un’operazione capace di coprire l’intera regione in una sola giornata. Determinante, nella fase organizzativa, il contributo del Segretario Regionale Generale Nicola D’Amico e della Segreteria Regionale del Veneto, insieme alle Segreterie Provinciali di Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia e Rovigo: la rete territoriale costruita negli anni ha permesso di raggiungere capillarmente tutti e nove gli ospedali in un’unica giornata.
All’iniziativa ha preso parte anche la Consigliera Nazionale di SIM Carabinieri, Dott.ssa Roberta Cavenaghi, e il Segretario Nazionale Dino Caputo, la cui presenza ha rafforzato il carattere collettivo dell’operazione, a conferma che “Pasqua Solidale” non è un’iniziativa di singoli ma appartiene all’intera organizzazione.
In merito all’iniziativa il Consigliere Nazionale SIM Carabinieri Antonio Grande ha spiegato: “Ogni bambino che ha aperto un uovo di Pasqua oggi, in un letto di ospedale, è il motivo per cui questo lavoro vale la pena. Portare un sorriso dove c’è dolore è forse il gesto più onesto che un sindacato possa fare”.
SIM Carabinieri intende fare di “Pasqua Solidale” un appuntamento fisso. L’edizione 2026 è la prima, l’obiettivo è che non sia l’ultima.

