Attualità di Redazione , 23/04/2026 10:00

Pescantina al centro della memoria, alla Camera il progetto su internati dei lager nazisti

Foto

Nel 1945, migliaia di militari e civili italiani di ritorno dai lager nazisti passarono da Balconi di Pescantina. Lì trovarono un pasto caldo, vestiti, qualcuno che li aspettava. Da quel passaggio – rimasto a lungo ai margini della memoria ufficiale – nasce il progetto presentato oggi alla Camera dei Deputati dall’ANRP, Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari.

Il titolo è “Pescantina 1945: ritorno e accoglienza degli internati nei lager nazisti”. L’iniziativa, promossa nell’80° anniversario della Guerra di Liberazione, punta a ricostruire quella fase di rientro e a portarla dentro la ricerca storica e nelle scuole.

Durante la conferenza stampa, ospitata nella Sala stampa della Camera, è stato ricostruito il contesto: uomini reduci da oltre venti mesi di prigionia che trovarono proprio a Balconi il primo segnale concreto di ritorno a casa.

«Pescantina è il luogo in cui, davanti alla sofferenza, una comunità ha scelto di non voltarsi dall’altra parte», ha detto il sindaco Aldo Vangi. «Gesti semplici, come offrire aiuto e custodire messaggi, sono diventati segni concreti di umanità. Oggi quella memoria si trasforma in un progetto nazionale di ricerca e formazione che guarda ai giovani: non solo per conoscere i fatti, ma per comprendere le scelte. Perché è nelle scelte che si misura davvero il valore di una comunità».

Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria storica del territorio. La presentazione alla Camera dà riconoscimento istituzionale a una vicenda locale che, per dimensioni e significato, è stata tutt’altro che marginale.