Attualità di Redazione , 08/04/2026 8:30

In Sala Birolli la mostra "Haider, Mariani e Paganelli"

Sala Birolli
Sala Birolli

L’Associazione Culturale Quinta Parete di Verona, con la collaborazione della Circoscrizione 1^, presenta la mostra Haider, Mariani, Paganelli: Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto…, ospitata alla sala Birolli dal 12 aprile al 3 maggio, con inaugurazione sabato 11 aprile alle 18.

L’esposizione è aperta dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19, e sabato e domenica dalle 10 alle 19.30 ed è accompagnata da un ricco programma di incontri, conferenze, dibattiti, letture e momenti musicali dal vivo, pensati come estensione viva del progetto espositivo.

Curata dalla prof.ssa Gaia Guarienti e dallo storico dell’arte Federico Martinelli, l’esposizione presenta circa ottanta opere e mette in dialogo tre artisti accomunati da una riflessione profonda sul tema del viaggio, inteso non come semplice spostamento fisico, ma come metafora dell’esistenza, esperienza universale e al tempo stesso intima, fatta di scelte, deviazioni, interruzioni, ritorni e trasformazioni.

Protagonisti della mostra sono Haider, artista iracheno residente a Parigi e ospite speciale del progetto, la fotografa Diambra Mariani e la pittrice e disegnatrice Rita Paganelli. Linguaggi, materiali e poetiche differenti convivono in un unico impianto curatoriale che accoglie pratiche figurative, concettuali e astratte, dando vita a un percorso articolato e plurale.

La mostra si struttura come tre mostre autonome che dialogano tra loro pur occupando ambienti distinti, unite da un filo conduttore comune: il viaggio come attraversamento interiore, come spazio di conoscenza e di confronto con il mistero della vita, le sue contraddizioni, i percorsi aperti e quelli interrotti, le strade che si incontrano e quelle che inevitabilmente si dividono.

Il progetto Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto…, prendendo a prestito un verso di Baudelaire racconta il viaggio della vita in forma diretta e indiretta, chiara e insieme profondamente metaforica. Un viaggio reale e immaginato, talvolta idealizzato o elevato a poesia, ma anche un viaggio della mente: il percorso del pensiero, le deviazioni imposte dalla sofferenza, dall’ingiustizia, dagli eventi personali e collettivi. Al centro emerge il tema del riscatto, della capacità di trasformare l’esperienza in consapevolezza.

Attraverso pittura, fotografia, tecnica mista, installazioni e poesie visive, la mostra propone immagini e forme riconoscibili ma aperte a una libera interpretazione, lasciando al visitatore lo spazio di un confronto personale e sensibile. I vissuti degli artisti diventano parte integrante del racconto espositivo, restituendo la complessità di percorsi di vita differenti e confermando l’idea di una mostra come percorso frammentato, proprio come frammentata e imprevedibile è l’esistenza.

Un elemento di particolare rilievo è rappresentato dalle opere nate dalla collaborazione tra Haider e il poeta siriano Adonis, tra i più grandi poeti viventi, più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Ad Adonis sarà inoltre dedicato un incontro poetico-musicale gratuito nel corso di una delle giornate di apertura, a sottolineare il dialogo profondo tra arti visive e parola poetica.

Il progetto si configura come un evento culturale di interesse pubblico, capace di dialogare con un pubblico ampio e diversificato e di valorizzare uno spazio centrale e significativo come la sala Birolli, contribuendo attivamente alla vitalità culturale del centro storico di Verona.