Bardolino guida la sfida per il 2029: il Lago di Garda unisce i territori

La candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029 entra in una fase più concreta e strutturata, rafforzandosi come progetto di respiro interregionale. A segnare questo passo avanti sono sia l’avvio operativo dei gruppi di lavoro all’interno di BardolinoHub, sia le adesioni sempre più ampie che coinvolgono territori oltre i confini veronesi.
Accanto ai Comuni della sponda veneta, hanno infatti espresso il loro sostegno realtà come Gardone Riviera e Castiglione delle Stiviere, mentre Riva del Garda ha manifestato interesse per il progetto. Un allargamento che dà forza all’idea di una candidatura unitaria, capace di rappresentare l’intero territorio gardesano come una comunità condivisa, al di là dei confini amministrativi.
A sostenere l’iniziativa contribuiscono anche numerosi enti e associazioni, tra cui ANCI Veneto, Comunità del Garda e diverse realtà economiche e sociali del territorio, tutte accomunate dalla visione della cultura come motore di sviluppo.
Parallelamente, prende forma il lavoro progettuale attraverso BardolinoHub, laboratorio partecipativo che coinvolge esperti, istituzioni e cittadini nella costruzione del dossier. Il percorso si articola in diversi ambiti tematici, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra paesaggio, identità, accoglienza e qualità della vita.
Nel frattempo è in via di definizione anche il comitato scientifico, mentre continua ad ampliarsi la rete di partner. Il progetto si configura così non come iniziativa di un singolo Comune, ma come un percorso condiviso che punta a dare al Lago di Garda una voce unica e autorevole a livello nazionale, con l’ambizione di lasciare un’eredità concreta e duratura per tutto il territorio.

