300 studenti veronesi incontrano i carabinieri sul tema della legalità

Nell’aula magna dell’Istituto Superiore "Carlo Anti" di Villafranca di Verona, si è tenuto un momento di confronto e formazione dedicato alla legalità, che ha visto protagonisti circa 300 studenti delle classi terze. L’iniziativa, fortemente voluta e promossa dal Dirigente Scolastico, Paolo Beltrame, ha visto l'intervento del Comandante della Compagnia di Villafranca, il Capitano Vincenzo Spataro e del Comandante della Stazione Carabinieri di Villafranca, Maresciallo Giuseppe Moffa, i quali hanno affrontato con i giovani temi cruciali che toccano da vicino la sicurezza e la coscienza civica delle nuove generazioni.
Particolare attenzione è stata posta sul fenomeno della violenza giovanile, analizzata anche alla luce dei recenti e drammatici fatti di cronaca avvenuti, moniti necessari per riflettere sulla deriva di certi comportamenti. Durante lo svolgimento della conferenza, sono stati affrontati i pericoli legati all’abuso di alcool e all’uso di sostanze stupefacenti, con un focus sulle conseguenze fisiche, giuridiche e sociali; significativo spazio è stato dato al tema della violenza di genere, promuovendo il rispetto reciproco verso ogni persona, infine, a conclusione dell’evento, si è affrontato anche il tema della sicurezza nell’ambito del “mondo digitale” con l’analisi dei reati informatici, ovvero il cyberbullismo, fenomeno che troppo spesso trova nel “web” un terreno di propagazione incontrollata.
"L’aspetto più rilevante della giornata è stato l’interesse vivo e la partecipazione proattiva dimostrata dagli studenti lungi dall'essere spettatori passivi, infatti tutti gli interventi hanno stimolato un costruttivo dibattito, non tralasciando riflessioni, dubbi e anche esperienze dirette ed indirette, segno di una sensibilità profonda verso le tematiche della convivenza civile e della responsabilità personale. L’evento ribadisce l’importanza fondamentale dell’attività di prossimità svolta dai Carabinieri, infatti la presenza dell'Arma nelle scuole non ha solo una funzione preventiva, ma mira soprattutto a costruire un ponte di fiducia tra lo Stato e i giovani, trasformando la "legalità" da concetto astratto a pratica quotidiana. Educare al rispetto delle regole significa, in ultima analisi, garantire la libertà e la sicurezza di ogni individuo. L’iniziativa, si inserisce in un più ampio progetto di educazione alla cittadinanza attiva che l’istituto persegue per formare non solo professionisti competenti, ma cittadini consapevoli e responsabili" scrive l'Arma dei carabinieri in una nota.

