Attualità di Redazione , 29/04/2026 15:21

VIDEO | L'on. Boscaini alla Camera: Valpolicella eccellenza italiana e patrimonio internazionale

“La Valpolicella è conosciuta in tutto il mondo, è la terra dell’amarone e del recioto, ma è anche un territorio che unisce paesaggio, bellezza, storia, letteratura e cultura. La raccontiamo qui oggi, in questo luogo prestigioso, perché credo sia importante che anche le istituzioni promuovano le eccellenze italiane. La Valpolicella è patrimonio internazionale, un orgoglio italiano, e va valorizzata e fatta conoscere ancor di più e ancor meglio”.

Lo ha detto nella Sala Regina di Montecitorio la deputata di Forza Italia Paola Boscaini, in occasione del convegno “La Valpolicella: terra di tradizione e salute”, promosso dalla parlamentare veronese, che ha visto presenti alla Camera molti sindaci della Valpolicella e del Veronese: Gerardo Zantedeschi di San Pietro in Cariano, Fausto Rossignoli di Negrar di Valpolicella, Daniele Zivelonghi di Fumane, Albino Zorzi di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Giuseppe Zardini di Marano di Valpolicella, Aldo Vangi di Pescantina, Roberto Brizzi di Bussolengo, Giovanni Carrarini e il vice Lucio Berton di Mezzane di Sotto e Maria Luisa Guadin di Cazzano di Tramigna.  

L’evento, organizzato assieme al Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, è stato aperto dai saluti istituzionali del Presidente della Camera On. Lorenzo Fontana, che ha ricordato il “paesaggio unico della Valpolicella, dove convivono antichi saperi e pratiche artigiane”, e “l’importanza economica e sociale del settore vitivinicolo, uno dei principali ambasciatori dell’italianità nel mondo”. Il Segretario dell’ufficio di Presidenza della Camera On. Francesco Battistoni ha sottolineato: “Il vino è elemento di relazioni e convivialità, è cultura e identità”. Mentre il Presidente dei deputati di Fi Enrico Costa ha sottolineato “il lavoro dei Consorzi di tutela” e il “vino italiano racchiude cultura, turismo e capacità di impresa”.

Ha introdotto i lavori il Presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella Christian Marchesini, che ha ricordato come la Valpolicella sia “espressione di un patrimonio identitario”, oggi al centro di un passaggio storico “con la candidatura ufficiale a patrimonio immateriale dell’Unesco del distintivo rito della messa a riposo delle uve”. “Il convegno di oggi – ha spiegato Marchesini – rappresenta un momento di confronto per mettere in relazione tradizione produttiva, ricerca e sviluppo del territorio. La candidatura Unesco si inserisce in questo percorso e contribuisce a rafforzare una visione condivisa della Valpolicella, che tiene insieme identità, filiera e prospettive di crescita”. Marchesini in particolare ha detto che il territorio punta molto “sull’enoturismo, perché la Valpolicella è cultura e paesaggio, è una storia millenaria”.

Spazio poi al Cav. Lorenzo Simeoni, che ha ripercorso la storia di Cassiodoro (“che definiva i vini della Valpolicella vanto per tutta Italia”) e le origini del vino Recioto, sottolineando come “la Valpolicella e il suo vino sono innanzitutto cultura e questo aspetto deve essere

valorizzato al pari di quello produttivo”; all’agronomo Andrea Lonardi di Master of Wine, che si soffermato sulla denominazione Valpolicella e i suoi vini di appassimento (“l’appassimento in Valpolicella non è solo una tecnica, ma cultura, identità, reputazione. Amarone e Ripasso sono i vini che hanno portato la Valpolicella tra i grandi territori internazionali di produzione e qualità. Il vino non è solo una bevanda, ma un prodotto culturale”). Ma Lonardi ha sottolineato anche le grandi sfide future: dal cambiamento climatico al cambiamento di stile dei vini, al cambiamento dei consumi. Ha concluso il dottor Nachia Zanini, che ha sottolineato gli effetti benefici del vino sulla salute.