Attualità di Redazione , 14/04/2026 8:00

Accessibilità delle cantine è una leva per il futuro dell'enoturismo

Enoturismo
Enoturismo

L'enoturismo in Italia è in salute e certamente in crescita ma necessita di maggiori connessioni e sinergie. Di questo si è parlato lunedì a Vinitaly alla presentazione della nuova indagine del Movimento Turismo del vino (Mtv) in collaborazione con Ceseo (Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell'Università Lumsa). Un dialogo tra la presidente Mtv Violante Gardini Cinelli Colombini, il presidente del Ceseo Dario Stefàno e il curatore della survey, il professore di Statistica Antonello Maruotti, che ha messo in luce il tema dell'accessibilità.

Non è la domanda dei wine lover a mancare ma piuttosto la possibilità concreta di raggiungere le aziende vitivinicole, in relazione ai mezzi di trasporto e alla fruibilità delle informazioni. Un limite che impatta in modo molto più significativo su quelli stranieri, spesso privi di un mezzo proprio e con maggiori difficoltà nell'orientarsi e nel reperire indicazioni.

Per le imprese vitivinicole che accolgono enoturisti si registra un fatturato stabile per il 38,6% delle cantine rispetto al 2024 e un aumento di visitatori registrato dal 59,8% delle aziende nel 2025 (in particolare nel Centro e nel Sud dove oltre un terzo delle cantine supera i 2000 visitatori l'anno). E per circa il 30% del campione i turisti stranieri rappresentano quasi la metà del totale dei visitatori, con percentuali più alte al Centro e inferiori al Nord (15%). Nel 2025, l'Italia ha accolto circa 104 milioni di viaggiatori stranieri (fonte "Alloggiati Web" del Ministero dell'Interno) ma, meno del 10% di questi ha visitato un'azienda vitivinicola. La quota di visitatori stranieri nelle totalità delle cantine italiane rimane insoddisfacente.

"I dati che emergono dall'indagine confermano che è arrivato il momento di compiere un salto di qualità - ha sottolineato Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente Mtv - Non basta attrarre i visitatori: dobbiamo lavorare sulla visibilità e accessibilità delle cantine". Questo significa investire in termini di comunicazione e accoglienza ma, attualmente, solo il 39% delle cantine spiega nel suo sito come arrivare con i mezzi pubblici.