Attualità di L.P. , 10/04/2026 15:51

VIDEO | Sindrome del bambino scosso: rischi gravi, cosa (non) fare

L’11 e il 12 aprile tornano le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (SBS Shaken Baby Syndrome), una grave forma di maltrattamento infantile che può portare al coma o alla morte del neonato. Oggi, nella hall del padiglione 30 dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento è stato allestito un info point dove l’équipe del Pronto Soccorso Pediatrico ha spiegato ai genitori cosa fare e soprattutto cosa non fare se il bambino non smette di piangere.

L’incidenza a livello globale è di 20-30 casi su 100.000, da 3 a 5 casi all’anno nell’Azienda Ospedaliera di Verona. Il dato è comunque sottostimato perché la sindrome è spesso difficile da diagnosticare.
Spesso i bambini vengono portati in Pronto soccorso per altri sintomi: vomito, inappetenza, difficoltà di suzione o deglutizione, irritabilità, letargia, assenza di sorrisi o di vocalizzi, rigidità o cattiva postura, difficoltà respiratorie, aumento della circonferenza cranica, difficoltà di controllo del capo, frequenti pianti incontrollabili, convulsioni o alterazioni della coscienza. È importante non sottovalutare nessuno di questi segnali se si ha anche solo il dubbio di aver scosso il proprio bambino.
I sanitari saranno a disposizione anche sabato 11 aprile per informazioni allo stand in piazza Vittorio Veneto dalle 11 dalle 19.