Attualità di Redazione , 03/03/2026 14:40

Venerdì il passaggio della fiamma paralimpica a Legnago

Torcia Paralimpica
Torcia Paralimpica

La magia delle Olimpiadi di MilanoCortina2026 prosegue dal 6 al 15 marzo con i XIV Giochi paralimpici invernali, e anche in questo caso anche la Città di Legnago sarà coinvolta dal passaggio della Fiamma Olimpica.

Nella mattinata di 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟔 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨, 𝐩𝐨𝐜𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟏, il simbolo olimpico inizierà il suo percorso dal Teatro Salieri, percorrendo a ritroso quello che è stato il percorso del 20 gennaio, concludendo il suo transito all'Istituto Professionale "Giuseppe Medici", nel quartiere di Porto, con arrivo previsto per le 11.44, cui seguirà un rinfresco organizzato dal plesso scolastico guidato dal prof. Stefano Minozzi.

Oltre al sindaco Paolo Longhi e a vari rappresentanti dell'Amministrazione cittadina, saranno presenti delegazioni anche di altri Comuni della Pianura dei Dogi e tante associazioni sociali, sportive e culturali del territorio coinvolte nell'evento, così come Croce Rossa Italiana - Comitato Basso Veronese e Inail di Legnago, diretta da Brunella Spina.

Di particolare rilievo, poi, la partecipazione dei due cori cittadini, il CoroCellule e il #Corodoro dell'associazione Nel segno di Anna.

«E’ con grande emozione – dichiara l’assessore con delega alle Politiche Sociali e alle Persone con Disabilità, Delfina Diana Passarin – che accogliamo il passaggio della fiamma dei Giochi Paralimpici nella nostra comunità. Questa fiamma è molto più di un simbolo sportivo: è un messaggio potente di inclusione, di pari opportunità, di dignità. È la testimonianza concreta che il talento non ha barriere e che ogni persona deve poter esprimere pienamente le proprie capacità, nello sport come nella vita. Come assessore alle Politiche Sociali e alla Disabilità, sento la responsabilità di trasformare questo momento celebrativo in un impegno quotidiano. L’inclusione non si realizza solo con le parole, ma attraverso servizi adeguati, accessibilità reale, sostegno alle famiglie, progetti di autonomia e percorsi di partecipazione attiva alla vita sociale, culturale e lavorativa. Gli atleti paralimpici ci insegnano che il limite può diventare forza, che la determinazione può superare ogni ostacolo, che la comunità cresce quando nessuno resta indietro. A noi il compito di costruire città più accessibili, scuole più inclusive, opportunità più eque. Accogliamo questa fiamma come un impegno collettivo: fare delle nostre politiche sociali strumenti concreti di giustizia e coesione. Perché una comunità è davvero forte quando sa riconoscere e valorizzare tutte le sue diversità. Grazie a chi ogni giorno lavora per questo obiettivo. E grazie a questa fiamma, che oggi illumina il nostro cammino verso una società più inclusiva e solidale».

Così Giovanna Rossi, vicepresidente della Consulta Comunale Permanente per le Politiche a favore delle persone con Disabilità: «Nel passaggio della Fiamma Paralimpica, celebriamo molto più di un simbolo sportivo: celebriamo il coraggio, la determinazione e il diritto di ogni persona a essere protagonista della propria vita. La fiamma che accompagna i Giochi Paralimpici rappresenta una luce che non conosce barriere. È la luce di chi ha trasformato un ostacolo in un punto di partenza, di chi ha scelto di non arrendersi, di chi ogni giorno dimostra che il limite più grande è spesso quello che la società costruisce, non quello che la persona vive. Come vicepresidente della Consulta delle Disabilità, sento il dovere di ricordare che l’inclusione non è un gesto simbolico, ma un impegno quotidiano. Lo sport, in questo, è maestro: insegna il rispetto, la disciplina, il valore delle differenze. Insegna che la vera vittoria è partecipare con dignità e pari opportunità. Questa fiamma attraversa le nostre comunità portando con sé un messaggio chiaro: nessuno deve restare indietro. Che sia un invito alle istituzioni a rafforzare politiche inclusive, alle scuole a educare alla diversità, alle imprese a investire nell’accessibilità, e a ciascuno di noi a cambiare sguardo».