Attualità di Redazione , 03/03/2026 15:55

PARALIMPIADI | Numerosi gli interventi di riqualificazione di SIMICO, ora venue più accessibili

Stadio del Ghiaccio a Cortina
Stadio del Ghiaccio a Cortina

A poche ore dall'inizio delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026, l’Arch. Fabio Saldini, Amministratore Delegato di Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 traccia un bilancio sulle opere che ospiteranno le gare dal 6 al 15 marzo prossimo. Gli interventi effettuati da SIMICO hanno visto la riqualificazione dell’Arena di Verona, Stadio del Ghiaccio, pista delle Tofane, Villaggio di Cortina d'Ampezzo e lo stadio di Tesero.  

“L’accessibilità non è stata per noi un adempimento normativo, ma una scelta strategica e culturale – ha spiegato Saldini -. Abbiamo interpretato l’inclusività come la concreta possibilità, per ogni persona, di raggiungere un luogo e viverlo in autonomia, sicurezza e dignità. Questo significa progettare per tutti, secondo il principio del “Design for All”, andando oltre gli standard minimi previsti dalla legge e integrando sin dalle prime fasi progettuali il confronto con persone con disabilità motorie e sensoriali. L’obiettivo della Società non è stato soltanto garantire lo svolgimento dei Giochi, ma lasciare un’eredità concreta e permanente: infrastrutture più sicure, più moderne e soprattutto più inclusive. – ha concluso Saldini - L’accessibilità che stiamo realizzando non è temporanea né legata all’evento sportivo: è un investimento strutturale sul territorio e sulla qualità della vita delle comunità che lo abitano”.

Arena di Verona. Per raggiungere Verona sono stati rinnovati oltre 2 km di percorsi di accesso all’Anfiteatro, con marciapiedi riqualificati, piste ciclabili separate, pendenze controllate, nuove banchine bus e una riorganizzazione del traffico per garantire sicurezza e fruibilità universale. All’interno dell'area del monumento sono state installate rampe modulari con pendenze comprese tra il 4% e l’8%, dimensionate per consentire il passaggio affiancato di due sedie a rotelle, e rinnovato parapetti e corrimani nel rispetto dell’identità storica del bene. Dopo i Giochi, già in fase di Conferenza dei Servizi, è prevista la costruzione di un ascensore in acciaio corten e vetro all’arcovolo 65 che consentirà anche alle persone con disabilità motorie di raggiungere i livelli superiori e una nuova piattaforma panoramica in cavea. Infine, il rifacimento della platea e della cavea rappresenta uno degli interventi più simbolici in termini di legacy: per la prima volta l’Arena offrirà posti accessibili distribuiti lungo tutti gli ordini, con sedute smontabili e configurabili per accogliere persone in carrozzina accanto al proprio accompagnatore. 

Villaggio Olimpico di Cortina d’Ampezzo. Il Villaggio che ospiterà 1.400 atleti è stato progettato con una visione inclusiva fin dall’origine. Il 50% delle mobile home è accessibile, rispetto al 25% inizialmente previsto. Ogni modulo accessibile comprende una stanza completamente fruibile. Le pendenze sono mantenute entro il 5% e un sistema continuo di passerelle pedonali collega tutti gli spazi, garantendo autonomia negli spostamenti. In questi giorni gli atleti si stanno già sistemando negli spazi assegnati. 

Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina. Lo storico stadio del 1956 ha visto la realizzazione di nuove rampe con pendenze controllate tra il 6% e l’8%, ascensori accessibili di dimensioni 1,50 x 2,10 metri, nuovi spogliati e relativi percorsi con larghezza minima di 1,50 metri, docce filo pavimento, arredi inclusivi e un sistema di flussi separati per evitare interferenze tra atleti, mezzi di servizio e pubblico. Sono stati riposizionati dei seggiolini accessibili su tutti i livelli, affinché ogni persona in carrozzina possa assistere alle competizioni accanto al proprio accompagnatore, in linea con le migliori pratiche internazionali.

Upgrade tecnologico comprensorio della pista Olympia delle Tofane. La storica pista Olympia delle Tofane di Cortina è stata oggetto di un importante intervento di upgrade tecnologico che riguarda principalmente l’adeguamento degli impianti elettrici a servizio dell’area Rumerlo e Ronzous. In particolare, il progetto prevede l’adeguamento delle infrastrutture elettriche alle Linee guida del Comitato Olimpico, con l’intento di potenziare la rete elettrica a supporto delle operazioni durante i Giochi. Le principali attività sono orientate a garantire una doppia fornitura elettrica dalla rete di distribuzione del gestore; la realizzazione della distribuzione in media tensione in anello tra le principali cabine di trasformazione; la costruzione di una nuova cabina di trasformazione a servizio dell’area Ronzous, un elemento fondamentale per la stabilità del sistema elettrico. 

Stadio del fondo di Tesero. Simico ha svolto il ruolo di soggetto monitore. I lavori effettuati dalla Provincia di Trento hanno compreso interventi strategici e volti a garantire la massima accessibilità con la ricostruzione della tribuna con il nuovo centro federale, l’adeguamento delle piste per le gare paralimpiche, il potenziamento dell’illuminazione e l’ammodernamento degli impianti idrico e tecnologico, dalla connessione wi-fi alla videosorveglianza, fino ai sistemi di monitoraggio neve e meteo.