Attualità di Redazione , 14/03/2026 22:30

Milano-Cortina, le Paralimpiadi al rush finale: la sera chiusura con Meloni

Meloni in Arena
Meloni

Prima gli ultimi assalti azzurri alle medaglie, poi il gran finale dei Giochi allo stadio del curling. Milano Cortina è ai titoli di coda, ma quella di domenica sarà un'altra giornata emozionante per l'Italia sportiva. In mattinata lo slalom maschile dell'Olympia delle Tofane vedrà in pista il trentino Giacomo Bertagnolli, già a quota quattro medaglie in questi Giochi, il padrone di casa di San Vito di Cadore René De Silvestro (un oro e un argento finora) e il lecchese Federico Pelizzari (un argento) insieme a Davide Bendotti e a Luca Palla. Nel frattempo, a Tesero, saranno impegnati nelle prove di sci di fondo Giuseppe Romele, Giuseppe Spatola, Michele Biglione, Mattia dal Maistro e Cristian Toninelli.

   La speranza è quella di ritoccare verso l'alto un medagliere da sogno che recita sei ori, sette argenti e un bronzo, magari insidiando la terza posizione dell'Austria. Ma già così, 14 medaglie "rappresentano veramente qualcosa di inimmaginabile", commenta il presidente del Comitato italiano paralimpico Marco Giunio De Sanctis secondo cui "abbiamo fatto qualcosa di incredibile, grazie a tutto il lavoro preparatorio in questi ultimi anni e al lavoro organizzativo di Milano Cortina".

   Poi il gran finale, alle 20:30, nello stesso posto in cui era iniziato tutto: lo stadio del curling di Cortina d'Ampezzo, che il 4 febbraio ospitò i primi match delle Olimpiadi e che stasera saluta gli atleti paralimpici. Domani sera, quando si spegnerà definitivamente anche la fiamma paralimpica, saranno passati esattamente 40 giorni dalle prime bocciate di Milano Cortina, tirate sotto una grossa nevicata che insieme a qualche disagio aveva dato alla Regina delle Dolomiti un'atmosfera di altri tempi.

   D'altra parte, anche la cerimonia di domani, davanti alla premier Giorgia Meloni e al presidente della Camera Lorenzo Fontana, avrà un retrogusto antico: si terrà nello stesso stadio che, settant'anni fa, ospitò l'apertura degli altri Giochi di Cortina. "È una venue iconica, rappresenta un simbolo e consente di raccontare i 70 anni dalle Olimpiadi del 1956", spiega la direttrice delle cerimonie olimpiche e paralimpiche invernali Maria Laura Iascone. Oggi pomeriggio, dopo la conclusione del programma del curling che ha visto il Canada battere la Cina per l'oro, è partita la corsa contro il tempo di volontari e addetti ai lavori per ricoprire il ghiaccio e allestire il palco.

La scaletta, che vede la presenza di Arisa e la performance dei Planet Funk, darà molto spazio agli atleti: "Renderemo loro tributo, i medagliati diventeranno protagonisti. Regaleremo loro una grande memoria grazie ai successi che hanno portato a casa", assicura Iascone. Il concept, "Italian souvenir", immagina il gran finale come un album di ricordi condivisi legati alle competizioni, ai territori e alle comunità che hanno accompagnato i Giochi. Senza dimenticare, ricorda il ministro dello Sport Andrea Abodi, di "dire grazie a tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte, alla grande famiglia dei volontari".