L'olio Evo italiano regge tra cambiamenti climatici e dazi

Un mercato sempre più influenzato dai cambiamenti climatici e dalle tensioni commerciali, ma con buoni segnali per l'olio Evo made in Italy, purché si intervenga sul deficit produttivo, continuando a premere sull'acceleratore del posizionamento. È quanto emerge dal convegno "Sfide di mercato per l'olio di oliva in un mondo che cambia", il focus che si è svolto oggi a Veronafiere nella seconda giornata di Sol Expo.
"È un momento molto complesso per il nostro settore - ha dichiarato il direttore della North American Olive Oil Association, Joe Profaci -. L'amministrazione Usa pensa che i dazi siano una parte importante per l'economia, quindi sono destinati a rimanere. Come associazione, stiamo facendo del nostro meglio per convincere il governo che ci voglia un'esenzione per un prodotto salutare come l'olio, la cui produzione domestica non è sufficiente a soddisfare il consumo. Nel frattempo, dobbiamo quindi capire quale sarà l'impatto per l'olio d'oliva. Nel 2024 abbiamo visto i prezzi alzarsi di circa il +25%, ma le vendite nella grande distribuzione si sono contratte solo dell'8%, segnale di un mercato meno elastico di quello che si possa pensare. A diminuire gli acquisti, sono in particolare le famiglie con redditi sotto la media, mentre è aumentato l'acquisto di quelle più benestanti".
In questo contesto, la promozione assume un ruolo sempre più cruciale, anche nell'ambito del Piano olivicolo nazionale, al vaglio nei prossimi giorni della Conferenza Stato Regioni. E proprio nel merito del Pon è intervenuto il sottosegretario al ministero dell'Agricoltura, Patrizio La Pietra: "All'interno dei 300 milioni di euro in discussione per il settore olivicolo abbiamo inserito una prima cifra di 10 milioni specificamente dedicati alla promozione, a cui si aggiungono 175 milioni nei prossimi 5 anni all'interno del framework Ocm da convogliare per gli obiettivi del piano. Inoltre, sulla stessa traccia della campagna di promozione avviata per il vino, realizzeremo uno spot anche per l'olio".

