Attualità di Redazione , 07/03/2026 10:06

Cruciani alle femministe: "8 marzo festa morta"

Giuseppe Cruciani
Giuseppe Cruciani

"Sono felice di aver dato alle femministe un pretesto per scendere in piazza l'8 marzo". A dirlo all'ANSA il giornalista e conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani, al centro di polemiche per il suo spettacolo "Via Crux" incentrato sulla lotta al politicamente corretto. Cruciani questa sera è atteso al teatro Corso di Mestre, mentre domani alle 16 nelle vicinanze del teatro Buzzati di Belluno ad accoglierlo ci saranno le manifestanti del coordinamento femminista "Non una di meno" che contestano a Cruciani posizioni e linguaggio a loro avviso offensivi verso le donne.
   "Dopo che tutti i vertici accademici del Veneto sono retti da donne, dopo che la presidente del Consiglio e la segretaria del principale partito di opposizione sono donne, non ci fossi stato io a Belluno - si domanda provocatoriamente Cruciani -, chi avrebbero potuto avere come nemico comune per dare nuova linfa ad una festa altrimenti morta e sepolta? Mi contestano perché sono maschio etero e rivendico la mia libertà. A costoro rispondo che dal palco di Belluno dirò tutte le frasi che mi vengono in mente, non una di meno. Mutuando uno slogan delle grandi battaglie di Emma Bonino e Marco Pannella, le saluto affermando che il cervello è il mio e lo gestisco io". (