VIDEO | Centri di comunità: spazi per rafforzare legami, inclusione e benessere nei quartieri
Rafforzare la coesione sociale e creare opportunità concrete di incontro, sostegno e partecipazione per anziani, bambini e famiglie del territorio. È questo l’obiettivo dei “Centri di Comunità”, un progetto che nasce dalla collaborazione e co-progettazione tra Amministrazione pubblica ed Enti del Terzo Settore, con l’intento di sviluppare una rete diffusa di spazi aperti e accessibili.
Coinvolge 2 settori del Comune di Verona, Direzione Servizi Sociali e Decentramento, e 12 Enti del Terzo Settore: la cooperativa sociale Aribandus che, insieme a Consorzio Solco Verona, supportano il coordinamento di progetto e la Rete dei Centri; 10 Associazioni di volontariato cittadine che gestiscono i Centri di Comunità (Fevoss Verona Santa Toscana Odv, Associazione Pro Senectute Odv, La Rete Aps, Spazio Lab Odv, Uisp Comitato Territoriale Verona Aps, M.C.L. Movimento Cristiano Lavoratori Aps, Auser Provinciale di Verona Odv, Associazione Valpantena Odv, Associazione Corteccia ETS, Associazione Noi APS La Sorgente).
Dopo quasi 4 anni di progetto, sono stati illustrati oggi gli importanti risultati raggiunti, che definiscono soprattutto una costante crescita dei servizi offerti e dell’utenza raggiunta. Presenti, oltre all’assesora alle Politiche sociali e Abitative, Terzo Settore e Ambito Territoriale Sociale (ATS) Luisa Ceni, la responsabile Servizi sociali Adulti e Anziani Direzione Servizi Sociali – Comune di Verona Martina Venturelli, Elisabetta Masotto di Aribandus Cooperativa Sociale – Referente per l’Ente Coordinatore Partner (ATS: Aribandus Cooperativa Sociale – Sol.Co Verona S.C.S.C.), Claudia Garofalo di Associazione Corteccia ETS – Referente per l’Ente Attuatore Partner e Sandra Zangiacomi di Fevoss Verona Santa Toscana Odv – Referente per l’Ente Attuatore Partner.
I Centri di Comunità sul territorio sono arrivati ad essere 16 e sono presenti in ogni Circoscrizione.
Sono stati due i nuovi Centri annessi alla Rete lo scorso anno:
- il CdC di Casetta Maritati che va a rafforzare la presenza nella Circoscrizione 3^, un territorio densamente popolato e con la presenza di molti anziani;
- il CdC di Borgo Trento nella Circoscrizione 2^, l’ultimo Centro aperto a gennaio 2026, il primo spazio di aggregazione sociale nel quartiere; un Centro aperto grazie al contributo di Fondazione Cariverona – Bando Rigenerazioni – che ha permesso di rigenerare uno spazio all’interno della Scuola Primaria Provolo dedicato agli abitanti del quartiere e di avviare un percorso di ascolto dei bisogni del territorio e di cittadinanza attiva che ha dato l’avvio alle attività di animazione territoriale.
“I Centri di Comunità rappresentano un investimento concreto sul benessere delle persone e sulla qualità della vita nei quartieri. Vogliamo costruire luoghi aperti, inclusivi e accessibili a tutti – ha sottolineato l’assessora alle Politiche sociali e Abitative, Terzo Settore e Ambito Territoriale Sociale (ATS) Luisa Ceni – e il progetto sta procedendo in questa direzione. Una proposta che si sta diffondendo e rafforzando in tutti i quartieri della città. Nuovi centri e nuove associazioni si fanno avanti, con una partecipazione da parte dell’utenza sempre più numerosa. Un grandissimo lavoro, volto soprattutto al contrasto della solitudine e alla mancanza di relazioni fra i giovani e giovanissimi. Ringrazio di cuore le tante realtà associative che ogni giorno si spendono in aiuto degli altri, dando in dono il loro tempo”.
I Centri di Comunità sono aperti almeno 20 ore settimanali durante l’intero anno e propongono attività gratuite per i cittadini, quali:
- laboratori educativi e creativi per bambini;
- attività motorie, ricreative e culturali per anziani;
- sportelli di ascolto e orientamento per i cittadini;
- attività di inclusione digitale per le persone anziane;
- incontri intergenerazionali per promuovere scambio di competenze e solidarietà;
- eventi di quartiere e momenti di aggregazione sociale;
- iniziative per promuovere la salute e il benessere.
A queste si sono sommate attività innovative sperimentate per coinvolgere altri target quali: Doposcuola con le scuole dei quartieri, Ginnasticamente (attività di stimolazione della memoria), Sos Digitale con corsi di smartphone e pc per contrastare il divario digitale.
Il progetto prevede il coinvolgimento di volontari e operatori sociali degli ETS coinvolti e la collaborazione con le realtà del terzo settore attive sul territorio veronese.
Dopo quasi 4 anni di progetto e di attento monitoraggio dei dati d’impatto, è possibile dare qualche numero a conferma dell’importanza di questi luoghi di socialità diffusi nei quartieri:
dal 2022 ad oggi i beneficiari coinvolti sono oltre 5.700. Solo nel 2025 risultano iscritti ai Centri quasi 3.000 cittadini con un incremento dal 2023 del +28% e con un numero di passaggi annui (persone registrate all’interno di attività e iniziative) di 80.095.
La progressiva intergenerazionalità delle attività si vede anche dall’età degli iscritti: mentre 3.903 sono over 65, il 47% degli iscritti è tra gli 0 e i 64 anni. La presenza di minori è ancora esigua, ma in costante crescita e rappresenta il 7%.
Oltre ai risultati quantitativi, il progetto genera importanti impatti qualitativi: il rafforzamento delle competenze di persone e organizzazioni con percorsi rivolti sia all’interno delle Organizzazioni di Volontariato partner, che alla cittadinanza. Il 17 marzo scorso, è stato dato avvio al primo Corso di Formazione per aspiranti volontari nei Centri di Comunità: si tratta di un percorso gratuito pensato per chi desidera mettere a disposizione una propria passione o competenza per realizzare attività, laboratori o momenti di incontro. Un modo per attivare e valorizzare quei tanti cittadini che desiderano mettersi a disposizione della comunità.
Un altro impatto qualitativo da evidenziare è il consolidamento della Rete dei Centri di Comunità che rappresenta una forma di collaborazione tra Istituzioni e Terzo Settore e un dispositivo capace di avviare nuove sinergie col territorio. Tanti sono, infatti, i nuovi progetti che stanno nascendo dalla collaborazione con altri Enti del territorio e che portano nuove risorse materiali e immateriali ad arricchimento del progetto.
Il progetto “Centri di Comunità” si inserisce in una più ampia strategia del Comune di Verona volta a promuovere inclusione sociale, prossimità e partecipazione attiva.

