Consiglio Comunale: il riconoscimento del ruolo delle madri costituenti

Il Consiglio comunale di Verona giovedì sera ha approvato due mozioni dedicate ai diritti e all’uguaglianza di genere: da un lato il riconoscimento alle 21 Madri costituenti con l’intitolazione della sala degli affreschi di Palazzo Bocca Trezza, dall’altro la presa di posizione a difesa della rete territoriale delle consigliere di parità. Due atti che rafforzano il ruolo delle istituzioni locali nella promozione dei diritti e nella tutela contro le discriminazioni.
La mozione 570 (approvata con 28 voti favorevoli e 1 contrario), sottoscritta da Jessica Cugini di Sinistra Italiana, Beatrice Verzè di Traguardi, Paola Poli e Chiara Stella di Dts propone di intitolare un luogo pubblico alle 21 Madri costituenti, in occasione dell’80° anniversario del voto alle donne e della nascita della Repubblica, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nella costruzione della Costituzione e dei principi di uguaglianza. Le 21 costituenti sono Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio, Adele Bei, Nilde Iotti, Nadia Gallico Spano, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Bianca Bianchi, Angelina Merlin e Ottavia Penna Buscemi.
La mozione sottolinea come queste figure abbiano contribuito in modo decisivo all’affermazione dei diritti, a partire dall’uguaglianza tra uomini e donne e dalla tutela sociale e lavorativa, lasciando un’eredità ancora oggi centrale.
L’impegno richiesto all’Amministrazione è quello di “intitolare alle 21 Madri costituenti la sala degli affreschi di Palazzo Bocca Trezza, di ricordarne tutti i nomi attraverso una targa dedicata entro il 25 giugno, data dell’insediamento dell’assemblea costituente italiana a palazzo Montecitorio e di promuovere iniziative di approfondimento sul loro contributo alla nascita della Repubblica e della Costituzione”.
Il dibattito sulla mozione 570.
La consigliera Carla Padovani di Verona PER ha riconosciuto il valore delle Madri costituenti: “È importante ricordare come la parità non sia ancora pienamente raggiunta, a partire dal tema delle retribuzioni, e quanto il percorso verso l’uguaglianza sia ancora aperto.”
“Non chiediamo solo un’intitolazione, ma un atto di civiltà. Le Madri costituenti – ha detto Beatrice Verzè di Traguardi - hanno contribuito a costruire i diritti fondamentali del nostro Paese e intitolare loro uno spazio significa riconoscerne il valore e trasmetterlo alle future generazioni.”
Il consigliere Salvatore Papadia ha aggiunto che “questa mozione è un’occasione per ricordare che i diritti, a partire dal voto, sono il frutto di conquiste e non di concessioni. È fondamentale trasmettere alle nuove generazioni il valore della partecipazione e dell’impegno civile.”
La mozione 573 presentata dalla consigliera Poli (approvata con 24 voti favorevoli, 6 contrari e un astenuto), esprime preoccupazione per il recepimento delle direttive europee sulla parità di genere, che rischia di indebolire o smantellare la rete delle Consigliere e dei Consiglieri di Parità, oggi punto di riferimento concreto nei territori per la tutela contro le discriminazioni sul lavoro.
Si evidenzia come il nuovo assetto proposto, più centralizzato e subordinato alle risorse disponibili, possa ridurre l’efficacia degli interventi, aumentare le disuguaglianze territoriali e compromettere un sistema che negli anni ha garantito supporto a lavoratrici e lavoratori.
La mozione impegna quindi il Sindaco e la Giunta a esprimere contrarietà al provvedimento, a chiedere modifiche che mantengano e rafforzino la rete territoriale delle Consigliere di Parità, a ribadire l’importanza di presidi locali per il contrasto alle discriminazioni e a trasmettere la posizione del Comune alle istituzioni nazionali e regionali competenti. E’ stata approvata con 24 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto.
Il dibattito sulla mozione 573.
Secondo Cugini “eliminare un presidio territoriale come quello delle consigliere di parità significa indebolire la tutela concreta dei diritti, soprattutto per chi ha più bisogno di prossimità. Si rischia di sostituire un sistema efficace con uno distante e privo di radicamento nel territorio. Parliamo di figure che garantiscono diritti fondamentali come lavoro, uguaglianza e pari opportunità. Tagliare questi strumenti significa dare un segnale preoccupante, soprattutto in un momento in cui tali diritti sono ancora fragili.”
Verzè ha segnalato come “in un contesto in cui l’occupazione femminile resta bassa e le discriminazioni sul lavoro sono ancora diffuse, questa scelta va nella direzione opposta alla tutela delle donne. Serve invece rafforzare gli strumenti esistenti.
Le consigliere di parità rappresentano un punto di riferimento concreto nei territori. Il loro lavoro, spesso silenzioso ma fondamentale, è indispensabile per contrastare le disuguaglianze e rendere il nostro Paese più equo.”
Il consigliere della Lega, Nicolò Zavarise ha presentato la mozione 567 (respinta con 21 voti contrari e 5 a favore) con l’oggetto “sul rispetto del principio di legalità, sulla gestione degli sgomberi per motivi di sicurezza e sui rapporti istitituzionali del Comune con associazioni del terzo settore” chiedendo al sindaco e allla giunta di definire una linea chiara e unitaria sugli sgomberi.
Dibattito sulla mozione 567.
Consigliere Mariotti
Il consigliere Massimo Mariotti di Fratelli d’Italia ha annunciato il proprio voto positivo affermando che “la legalità non può essere oggetto di interpretazioni: le occupazioni abusive restano un problema da affrontare con strumenti concreti. Serve una risposta strutturale all’emergenza abitativa, non giustificazioni che rischiano di alimentare situazioni fuori controllo”.
Positivo anche il commento della Consigliera Bertaia: “Questa mozione è un atto di buon senso: chiede semplicemente il rispetto della legge. Non possiamo accettare che i cittadini si abituino a situazioni illegali o a messaggi ambigui su temi così delicati.”
In netto contrasto Verzè: “l’amministrazione ha sempre agito nel rispetto della legge, tenendo insieme sicurezza, tutela delle persone e attenzione alle fragilità. Questa mozione è palesemente pretestuosa e provocatoria, che poco o niente ha a che fare con la difesa della legalità”.
Sulla stessa linea Cugini, che ha evidenziato come “le occupazioni non siano la soluzione, ma vanno lette anche alla luce delle condizioni sociali. La risposta deve essere politica, con interventi strutturali sull’emergenza abitativa e sul recupero degli immobili inutilizzati.»
Domande di attualità.
L’interrogazione della consigliera Anna Bertaia della Lista Tosi, vice presidente del Consiglio, ha segnalato il possibile stato di degrado del fienile nel Parco Raggio di Sole, il cui tetto, dalle immagini, appare realizzato con materiali compatibili con fibrocemento contenente amianto. Considerata la presenza di un’area pubblica frequentata da famiglie e bambini, si chiede all’Amministrazione se siano state effettuate verifiche tecniche sulla natura dei materiali e sui possibili rischi sanitari. L’assessore al verde e all’arredo urbano ha replicato che “le verifiche effettuate confermano che non vi è alcuna presenza di amianto: la situazione è pienamente a norma e sotto controllo. È evidente però che l’area necessita di interventi di miglioramento, sui quali l’Amministrazione è già al lavoro. Nei giorni scorsi abbiamo avviato un confronto con il Parco Natura Viva per sviluppare un progetto educativo legato agli animali all’interno dei Giardini Raggio di Sole. È previsto un sopralluogo ai primi di maggio per definire gli interventi, con l’obiettivo di riqualificare l’area e restituire alla città uno spazio rinnovato e valorizzato, auspicabilmente già entro settembre.”
La stessa consigliera ha chiesto informazioni sullo stato del progetto degli immobili del Parco Raggio di Sole. La Vicesindaca Bissoli ha risposto che “come chiarito nel corso della mia risposta di novembre scorso alla consigliera Bertaia sul medesimo argomento, ricordo che, dopo aver assunto la delega al Patrimonio nel novembre del 2024, ho richiesto innanzitutto che fossero realizzate le tamponature di porte e finestre degli edifici oggetto della domanda di attualità. Tali edifici permangono murati e le superfici del porticato ed esterne sono costantemente monitorate e bonificate dalla Polizia Locale, che effettua periodici sopralluoghi. L’Amministrazione comunale ha poi scelto di affidare la rigenerazione anche sociale del sito ad un operatore del terzo settore sociale che avesse già operato con il Comune e che avesse dimostrato la capacità di creare le condizioni per offrire a persone con disabilità percorsi lavorativi duraturi che garantiscano anche una seria prospettiva di vita.
L’operatore l’OFFICINA DELL’AIAS COOPERATIVA SOCIALE ha quindi redatto la progettazione degli interventi sugli edifici e ha presentato alla Direzione SUEP/SUAP istanza di permesso di costruire convenzionato ai sensi dell’art. 117 delle NTO del PI per la manutenzione straordinaria ed ampliamento dei locali ubicati nel Parco “RAGGIO DI SOLE” mediante tamponatura del porticato esistente, con concessione patrimoniale per la riattivazione dei relativi servizi. L’istanza presenta una sua complessità, trattandosi di interventi edilizi che riguardano immobili sottoposti non solo alle disposizioni di tutela dei beni monumentali, in quanto facenti parte della Cinta Magistrale di Verona, ma anche di tutela dei beni paesaggistici.
L’iter istruttorio sull’istanza edilizia ha avuto lo svolgimento di cui ho già riferito in risposta alla domanda di attualità di novembre scorso. Successivamente, l’OFFICINA DELL’AIAS ha provveduto ad organizzare l’operazione anche da un punto di vista finanziario e - ciò facendo - ha richiesto il necessario accatastamento dei fabbricati oggetto di intervento. A questo punto è emerso che i tre fabbricati, realizzati dal Comune negli anni ‘50, che saranno oggetto di rigenerazione, non sono mai stati accatastati e, dunque, in accordo con l’Agenzia del Demanio e grazie alla collaborazione dell’operatore stesso, si sta ora procedendo a detta formalità. Da ultimo, - ha concluso la Vicesindaca - sono state definite con l’operatore le condizioni della concessione patrimoniale, condizioni che saranno recepite nello schema di convenzione ai sensi dell’art. 117 NTO PI, che dovrà ottenere anche l’autorizzazione della Soprintendenza ai sensi dell’art. 57 bis del D.Lgs. 42/2004, non appena gli edifici saranno accatastati”.
Sempre Bertaia ha chiesto le modalità con cui l’Amministrazione gestisce il parcheggio di Porta Palio con riferimento alla manutenzione e alla sicurezza dello stesso. Di nuovo l’assessore Benini ha preso la parola sottolineando che “il parcheggio sarà oggetto di un intervento di riqualificazione importante, per un investimento complessivo di circa 800 mila euro. Il progetto, già in fase definitiva, consentirà di mantenere tutti i posti auto, ma con una riorganizzazione più funzionale e ordinata degli spazi. L’area sarà trasformata in un parcheggio più sostenibile, con soluzioni che favoriscono la permeabilità del suolo e l’inserimento del verde, oltre a un nuovo impianto di illuminazione per garantire maggiore sicurezza. I lavori partiranno già da ottobre e rappresentano un passo significativo nella valorizzazione di una zona strategica della città.”
Il consigliere Luigi Pisa, assieme a Bertaia, ha chiesto se l’Amministrazione sia a conoscenza dello stato del manto stradale di Piazza Mura Gallieno e quando intenda intervenire. Sempre l’assessore Benini ha replicato che “I danni segnalati sono riconducibili al passaggio dei mezzi pesanti durante un evento internazionale di grande rilievo come le Olimpiadi. Si tratta di una situazione straordinaria, non di un problema strutturale: l’area infatti era in condizioni ottimali prima dell’evento e viene regolarmente manutenzionata. Il Comune si è attivato immediatamente e, già dal giorno successivo, è stato raggiunto un accordo con Fondazione Milano Cortina per il ripristino delle aree danneggiate, che avverrà a breve e a loro carico. Gli interventi interesseranno non solo la piazzetta ma anche altre zone limitrofe di Piazza Bra.»
Comunicazioni.
La consigliera Bertaia ha segnalato come “In Piazza Cittadella si registrano episodi quotidiani di furti e disordini che generano paura tra cittadini e lavoratori. Non possiamo abituarci a questa situazione: serve un rafforzamento concreto dei controlli e una presenza costante sul territorio.”
In tema di tutela degli animali è intervenuto il consigliere Giuseppe Rea di 5 Stelle: “Il risultato ottenuto grazie all’intervento della garante Avv.to Emanuela Pasetto, dimostra in modo concreto quanto sia importante questa figura per la tutela degli animali. In questo caso si è passati da una semplice sanzione amministrativa al riconoscimento di un reato penale, segnando un precedente significativo. Si tratta di un lavoro spesso silenzioso, ma fondamentale, che rafforza un principio sempre più chiaro: la tutela degli animali non è solo una questione etica, ma anche giuridica. Valorizzare questo impegno significa riconoscere il valore di una comunità più attenta, responsabile e civile”.
Il consigliere Paolo Rossi di Verona Domani “Ho presentato una mozione per avviare un confronto con Prefettura e uffici comunali per individuare sedi alternative ai seggi elettorali nelle scuole. L’obiettivo è garantire continuità didattica e trovare una soluzione condivisa e trasversale.»
“Con l’emendamento presentato alla Camera, - ha spiegato il consigliere Pietro Giovanni Trincanato di Traguardi - la nostra città potrebbe finalmente recuperare le risorse necessarie al recupero della Torre del Mastio, assegnate con il bando Bellezza ma mai erogate. Si tratta di una proposta sostenibile per il bilancio dello Stato che può diventare un obiettivo bipartisan a vantaggio di molti enti locali e della città di Verona. È quindi fondamentale attivare tutti i canali istituzionali, e in questa sede mi appello alle forze di maggioranza ma soprattutto di opposizione affinché invitino i propri rappresentanti parlamentari ad approvare l'emendamento”.

