Gelmetti: “Coin conferma quanto avevamo anticipato: punto vendita di Verona resta”

“L’incontro avvenuto in Regione Veneto tra i vertici di Coin e l’assessore regionale Massimo Bitonci conferma in modo chiaro quanto avevo già anticipato nelle scorse settimane: i punti vendita di Verona e Mestre restano aperti e rappresentano un presidio commerciale e occupazionale fondamentale per il territorio”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti.
“Si tratta di una notizia importante – prosegue Gelmetti – che dimostra come il lavoro silenzioso, la capacità di interlocuzione con i livelli istituzionali e il dialogo costante con l’azienda possano produrre risultati concreti, senza proclami ma con responsabilità”.
“Fin dall’inizio – aggiunge – ho seguito da vicino questa vicenda, mantenendo un contatto diretto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con i vertici aziendali, nella consapevolezza che fosse necessario costruire una soluzione credibile e sostenibile, nell’interesse dei lavoratori e dei territori coinvolti”.
“Il fatto che oggi Coin e la Regione Veneto ribadiscano ufficialmente questa linea rappresenta una conferma importante del percorso intrapreso. Verona, in particolare, mantiene un punto vendita strategico non solo dal punto di vista economico, ma anche per il valore simbolico e commerciale che rappresenta per il centro cittadino”.
“Continueremo a monitorare l’evoluzione della situazione – conclude Gelmetti – affinché agli impegni seguano atti concreti e duraturi, a tutela dell’occupazione e del tessuto economico locale”.
NOTA REGIONE
Come da accordi presi in esito al tavolo ministeriale dello scorso 12 marzo, si è tenuto oggi, in sede regionale, l’incontro relativo alla situazione dei punti vendita veneti di COIN. La riunione, convocata dall’assessore regionale Massimo Bitonci e coordinata dall’Unità di crisi aziendali, ha visto la partecipazione della Direzione Lavoro regionale, del Comune di Verona, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali regionali e territoriali Filcams CGIL e Fisascat CISL insieme ai rappresentanti dei lavoratori.
“Siamo molto attenti all’evoluzione della situazione di Coin – afferma l’assessore Bitonci - anche perché da noi, in Veneto, l’azienda gioca in casa, per le origini e per la presenza della sede principale e dei negozi storici. A fronte di una crisi dolorosa, per la quale fino a un anno fa era difficile prevedere un futuro, oggi si intravede invece un orizzonte positivo, caratterizzato dalla revisione del modello di business verso la sostenibilità e lo sviluppo. Si è parlato oggi dei nuovi brand che saranno i partner strategici del futuro assortimento e verranno ufficialmente annunciati a fine aprile”.
“Il discorso -continua l’Assessore - si è poi focalizzato sulle questioni aperte in merito ai singoli negozi che erano stati individuati come possibili chiusure o ridimensionamenti. Per lo store di Vicenza è stato definitivamente chiarito che la chiusura non è più un’ipotesi e si va verso la ristrutturazione degli spazi e il rilancio.
Riguardo all’annunciato ridimensionamento del negozio di Mestre, già quasi completato dal punto di vista strutturale, è stato indicato un esubero del 30% delle ore lavorative, per gestire il quale si provvederà attivando gli ammortizzatori sociali e attraverso altri strumenti per i quali il confronto con i sindacati resta aperto e costruttivo, privilegiando soluzioni non traumatiche. Per quanto riguarda Verona invece è stata affermata la volontà dell’azienda di mantenere aperto lo storico punto vendita. Coin ha confermato che sono tuttora in corso le trattative con la proprietà dell’immobile e che, solo qualora dovessero avere un esito negativo, si procederà verso soluzioni differenti che prevederanno una nuova localizzazione in città e la gestione del personale nel periodo di riorganizzazione, in accordo con le Parti sociali.”
“Continueremo a tenere monitorato il percorso in essere -conclude Bitonci – e convocheremo il prossimo incontro regionale con l’azienda e le Parti sociali nella prima metà di maggio.”

