Attualità di Redazione , 11/03/2026 9:14

Turismo a Verona da record: 573 mila visitatori a febbraio

Turisti in centro

Nel mese di febbraio il centro storico di Verona (all’interno dell’ansa dell’Adige) ha registrato 573 mila visitatori, in leggero calo rispetto ai 586 mila di gennaio. Il picco si è avuto nel weekend del 21 e 22 febbraio, quando quasi 100 mila persone hanno raggiunto la città in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 Winter Olympics all’Arena di Verona. I dati provengono dal sistema di monitoraggio dei flussi sviluppato da Confcommercio Verona insieme a VeronaUp, basato su dati anonimi della telefonia mobile.

Cresce invece la presenza di visitatori stranieri, passati da 122 mila a gennaio a 151 mila a febbraio. Tra le principali provenienze figurano Francia, Regno Unito, Austria, Stati Uniti, Spagna e Polonia, seguite da Romania, Hong Kong, Svizzera e Brasile.

Dal punto di vista demografico, le fasce d’età più rappresentate sono 45-54 anni e 55-64 anni, seguite dai 25-34enni. Per quanto riguarda la capacità di spesa, si consolida la presenza dei visitatori ad alta spesa, che rappresentano quasi un terzo del totale, mentre i low spending costituiscono circa il 22%.

Anche il comparto alberghiero ha beneficiato dell’evento olimpico: tra il 5 e il 22 febbraio l’Destination Verona & Garda Foundation ha rilevato un tasso medio di occupazione del 67,4%, in aumento di 8,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nei giorni della cerimonia di chiusura l’occupazione ha sfiorato l’80% nel Comune di Verona e superato l’85% nel centro storico.

Secondo il direttore generale di Confcommercio Verona, Nicola Dal Dosso, il turismo resta una leva economica fondamentale per la città, ma dovrà evolvere puntando con maggiore decisione su turismo business, congressuale e fieristico, capace di destagionalizzare i flussi e aumentare la qualità della spesa sul territorio. Eventi internazionali come la chiusura delle Olimpiadi rappresentano inoltre una vetrina strategica, i cui effetti promozionali si manifestano soprattutto nel medio e lungo periodo.

Sulla stessa linea il presidente della Destination Verona & Garda Foundation, Paolo Artelio, che sottolinea il ruolo centrale del Convention Bureau nel coordinare le risorse del territorio e nell’attrarre congressi, meeting e grandi eventi professionali. Fondamentale, aggiunge, è anche il lavoro dell’Osservatorio turistico, che grazie ai dati consente di analizzare con precisione l’andamento dei mercati e definire strategie di sviluppo della destinazione basate su informazioni concrete.