VIDEO | Verona capitale del barocco, la musica pop del Sei e Settecento, fino a fine marzo
Verona torna capitale della musica barocca con la quarta edizione del Ristori Baroque Festival, in programma fino al 29 marzo al Teatro Ristori. Ieri sera l'inaugurazione con Il Pomo d’Oro guidato da Francesco Corti nel programma L’età degli estremi, dedicato alla famiglia Bach – Johann Sebastian, Carl Philipp Emanuel e Wilhelm Friedemann – accostata a Georg Benda, in un percorso tra tensione espressiva e sperimentazione stilistica.
Quindici appuntamenti – tra concerti, incontri e un itinerario urbano – compongono un’edizione intitolata Contrasti. Un linguaggio fondato sulla tensione degli opposti, che il Festival rilegge come cifra espressiva ancora attuale. Protagonisti alcuni tra i più autorevoli interpreti della scena internazionale: Akademie für Alte Musik Berlin, Il Pomo d’Oro, Lucie Horsch, Ettore Pagano, Avi Avital, Francesco Corti, Andrea Marcon, Rinaldo Alessandrini e Concerto Italiano.
Prossimi appuntamenti: il 9 marzo la Akademie für Alte Musik Berlin proporrà L’Offerta Musicale, vertice dell’arte contrappuntistica bachiana e omaggio alla sua profondità speculativa. L’11 marzo Avi Avital & Friends porteranno in scena Tra Venezia e Napoli, intrecciando il virtuosismo veneziano e il brio partenopeo tra Vivaldi, Paisiello e Barbella; primo mandolinista nominato ai Grammy per la musica classica, Avital ha rilanciato il suo strumento sulle principali scene internazionali, anche grazie alle pluripremiate incisioni discografiche per Deutsche Grammophone. Il 13 marzo Ettore Pagano affronterà le Suite per violoncello solo di Bach accostate alla Suite di Gaspar Cassadó, in un dialogo tra epoche e scritture. Il 19 marzo Lucie Horsch, con il liutista Thomas Dunford, proporrà Dialoghi, tra Vivaldi, Bach, Telemann e Couperin. Il 24 marzo l’Orchestra Frau Musika, progetto ideato da Andrea Marcon, eseguirà Il cimento dell’armonia e dell’inventione, comprese le celeberrime “Quattro Stagioni” di Vivaldi con Chouchane Siranossian al violino e la direzione di Marcon. Il 27 marzo il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini presenterà un’esclusiva lettura e versione delle Variazioni Goldberg, nel programma intitolato Variations on Variations, mentre la chiusura, il 29 marzo, sarà affidata a Ensemble Brezza con Cuadratura, dedicato al repertorio cameristico settecentesco europeo.
I concerti saranno preceduti dagli incontri con gli artisti al Bistrot del Teatro (foyer, 1° piano), alle ore 19, a ingresso libero fino a esaurimento posti.

