Attualità di Redazione , 01/03/2026 17:00

La prima veronese di (In)grato con Antonio Ornano all'Astra

Ornano
Ornano

Il professore più polemico di Zelig sbarca al Cinema Teatro Astra con la prima veronese di (In)grato. Sul palcoscenico lupatotino venerdì 6 marzo (data sold out da tempo) e sabato 7 marzo, sempre alle 21, Antonio Ornano porta in scena un irriverente invito all’ingratitudine gentile per riscoprire la meraviglia dell’imperfezione. Protagonista per una sera il diritto di non sentirsi sempre riconoscenti e di scegliere, quando serve, anche la rabbia, un gesto umano tanto quanto ringraziare e, talvolta, persino più sincero. Ornano, con il suo inconfondibile sarcasmo graffiante, mette nel mirino figli, genitori, società e tutte le piccole, grandi frustrazioni contemporanee.

Conosciuto dal grande pubblico per la partecipazione a Zelig – dove aveva conquistato la platea televisiva con il personaggio del celebre etologo appassionato di animali feroci e insofferente verso quelli domestici – il comico ligure porta in teatro quella stessa ironia tagliente, oggi declinata in una scrittura più personale. (In)grato parte infatti dall’idea che oggi esiste sempre qualcuno pronto a spiegare come si dovrebbe essere felici. Tra manuali motivazionali, inviti alla positività, energia dell’universo e riconoscenza quotidiana da esibire sui social, Ornano racconta un presente in cui la felicità sembra avere una ricetta precisa e la gratitudine è diventata quasi un dovere.

Con uno stile diretto e senza filtri, il comico si prende gioco della narrazione dominante secondo cui bisogna trasformare ogni difficoltà in opportunità. Le dinamiche tra genitori e figli, le pretese educative, le frustrazioni professionali, le relazioni che non funzionano come dovrebbero. La pressione a mostrarsi centrati, maturi, evoluti. Ornano attraversa le contraddizioni contemporanee smontando l’idea che l’ottimismo permanente sia l’unica postura possibile e lo fa con un ritmo serrato e pungente, costruito su continui ribaltamenti di prospettiva. La sua ingratitudine diventa quindi rivendicazione di una più grande complessità: distinguere ciò che merita riconoscenza da ciò che può legittimamente far arrabbiare.

Il monologo si muove così tra risata e riflessione, tra il bisogno di apparire sempre all’altezza e il desiderio più semplice di essere autentici. In scena l’idea che non tutto va celebrato, che non ogni esperienza è una lezione preziosa e che anche la rabbia, l’insofferenza, la delusione fanno parte del repertorio umano e ammetterlo, paradossalmente, alleggerisce.

Antonio Ornano nasce a La Spezia nel 1972. Dopo la laurea in Giurisprudenza sceglie il teatro e si forma tra Genova e Milano: frequenta la scuola di recitazione del Teatro Corte dei Miracoli, entra in una compagnia e partecipa al Laboratorio Artistico di Zelig, dove nascono alcuni personaggi come Space Cacace (il muratore di Renzo Piano), Franco Prunes (lo spietato life coach), Ignazio (figlio unico oppresso da mamma e ossessionato dalla chirurgia estetica) e il biologo naturalista.

Nel 2008 debutta in Central Station su MTV e Comedy Central. L’anno successivo partecipa a Scorie (2009), consolidando poi la sua notorietà nazionale con Zelig Off (2009-2012) e soprattutto con Zelig Arcimboldi (2010-2012), dove porta il personaggio del professor Ornano. Accanto ai personaggi televisivi sviluppa monologhi dal tono cinico e generazionale, tra cui quello del “maschio caucasico irrisolto”, figura ironica che mette a nudo fragilità e contraddizioni dell’uomo contemporaneo. Negli anni successivi torna in diverse edizioni del programma, tra cui Zelig Circus e Zelig, e partecipa anche a Crozza nel Paese delle Meraviglie, affiancando Maurizio Crozza con interventi comici e monologhi. Parallelamente prende parte a programmi come Colorado, Quelli che il calcio e Mai dire talk. Per Comedy Central realizza lo speciale A. Ornano Comedy Special nel 2018 e partecipa a diversi tour televisivi tra il 2015 e il 2019.

Il teatro resta però il centro del suo percorso. Tra i lavori più significativi figurano il monologo Scoiattoli, la conferenza-spettacolo Che fatica sopravvivere dedicata al mondo animale, Crostatina Stand Up, Horny e Non c’è mai pace tra gli ulivi. Accanto ai monologhi ha preso parte anche a produzioni di prosa come American Buffalo di David Mamet e a numerosi spettacoli di cabaret corale.

Negli ultimi anni affianca al teatro la fiction televisiva con ruoli in Petra, Blanca, Blanca 2 e Masantonio.