Attualità di Redazione , 04/02/2026 15:00

Broccoletto di Custoza d'Oro a Carlo Petrini, premio che racconta la forza di una comunità

Broccoletto d’Oro a Carlo Petrini
Broccoletto d'Oro a Carlo Petrini

Un riconoscimento che nasce dal territorio e parla al futuro dell’agricoltura e della valorizzazione dei prodotti locali. È stato consegnato ieri, 3 febbraio, presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il Premio “Broccoletto di Custoza d’Oro” a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, per il suo contributo fondamentale alla tutela delle produzioni agricole locali e della biodiversità e per il sostegno alla promozione del pregiato ortaggio coltivato nella frazione di Custoza.

Il premio è stato conferito congiuntamente dalla Pro Loco di Custoza, dall’Associazione Produttori del Broccoletto di Custoza, dall’Associazione Ristoratori del Custoza e dal Consorzio Tutela Vino Custoza DOC, a testimonianza di un percorso condiviso che negli anni ha saputo costruire una solida alleanza tra istituzioni, produttori, ristoratori, associazioni e cittadini. La cerimonia si è svolta in un clima di autentica condivisione, che ben rappresenta lo spirito alla base del progetto del Broccoletto di Custoza, entrato nel 2017 tra i Presìdi Slow Food grazie a Carlo Petrini e ad un lavoro corale che ha restituito valore, visibilità e dignità a questo ortaggio tipico invernale delle colline di Custoza, coltivato e raccolto tra dicembre e febbraio, apprezzato per il suo caratteristico sapore e per la versatilità. Il premio, ideato dal giornalista enogastronomico Morello Pecchioli e realizzato dal maestro orafo Cesare Soprana, entrambi presenti alla cerimonia, è stato consegnato da una delegazione di circa trenta persone provenienti da Sommacampagna, guidata dal sindaco Fabrizio Bertolaso. Con lui, i rappresentanti di tutte le associazioni impegnate nella valorizzazione del broccoletto di Custoza e la presidente Cristina Piazza e il vicepresidente Flavio Marchesini di Slow Food Verona Ovest, oltre allo sponsor del premio Frantoi Redoro.

Attorno al Broccoletto di Custoza si è sviluppato negli anni un ricco calendario di iniziative che ne hanno rafforzato l’identità e il successo: I Sapori del Broccoletto della Pro Loco di Custoza, Il Broccoletto in Piazza dell’Associazione Produttori del Broccoletto di Custoza, Il Broccoletto in Tavola dell’Associazione Ristoratori di Custoza, i Sabati di Gusto promossi dal Consorzio Tutela Vino Custoza DOC con le cantine del territorio, e il Mercato della Terra di Slow Food Verona Ovest, dove il broccoletto, fresco o fritto in pastella, è protagonista degli appuntamenti che da questo mese diventano bimensili. «Questo premio è un riconoscimento alla visione di Carlo Petrini che sentiamo anche nostra: i valori della terra, del lavoro delle persone e di un’agricoltura responsabile e rispettosa sono gli stessi valori con cui vengono prodotti il Broccoletto ed il vino Custoza, figli della stessa madre, la terra di Custoza; intorno a questo semplice ortaggio si è riusciti a creare una rassegna di eventi che va oltre la promozione di un prodotto, diventando racconto vivo ed autentico di un territorio ancora da scoprire: la sua storia, la cultura enogastronomica, i paesaggi delle colline moreniche a ridosso del Lago di Garda, i sentieri naturalistici e i percorsi cicloturistici» ha ieri sottolineato l’Assessore al Turismo Chiara Turazzini, nel corso dell’evento.

«Questo premio – ha dichiarato il sindaco di Sommacampagna, Fabrizio Bertolaso – è il frutto di un grande lavoro di squadra. Il Broccoletto di Custoza non è solo un prodotto agricolo, ma il simbolo di una comunità che ha scelto di collaborare, di credere nella qualità e nella tutela delle proprie radici. Riconoscere il contributo di Carlo Petrini significa ringraziare chi, con Slow Food, ha dato strumenti concreti per valorizzare le produzioni locali e accompagnare i territori in un percorso di crescita consapevole, sostenibile e condivisa».

Il Broccoletto di Custoza d’Oro diventa così non solo un premio, ma il segno tangibile di un patto tra persone, saperi e luoghi, capace di trasformare un ortaggio in una storia collettiva che continua a crescere, stagione dopo stagione