Attualità di Redazione , 27/02/2026 18:03

VIDEO | Il Consiglio di Stato dà ragione al Bacanal del Gnoco

Nuovo colpo di scena sul carnevale di Verona. Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del TAR sui fondi statali concessi al Bacanal e poi bloccati: i contributi per il 2023 e 2024 non devono essere restituiti a Roma.

COMMENTO ASSESSORA UGOLINI

“Se da un lato la città può accogliere con sollievo la conferma del Consiglio di Stato circa il mantenimento dei contributi ministeriali per l’annualità 2023, che restano così a beneficio del territorio veronese, dall'altro permane un quadro di indeterminatezza per quanto riguarda l’annualità 2024. Situazione il cui perdurare conferma la correttezza della linea prudenziale adottata dal Comune di Verona per l'edizione corrente del Venardi Gnocolar". 

LA NOTA DEL BACANAL DEL GNOCO

"Il Consiglio di Stato accoglie definitivamente il ricorso del Bacanal avverso la revoca dei contributi  2023 e 2024 Il 27 febbraio 2026, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello presentato dal Bacanal,  ribaltando la sentenza di primo grado che aveva respinto il ricorso contro la revoca dei contributi  ministeriali per gli anni 2023 e 2024. Con questa decisione, il CdS ha messo in evidenza l’illegittimità della revoca sotto diversi profili, confermando l’importanza del legittimo affidamento del Bacanal  riguardo ai contributi ministeriali. Richiamando l'articolo 21-nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241, il Consiglio ha affermato che  l'Amministrazione non può rimettere in discussione i presupposti iniziali favorevolmente valutati senza rispettare le necessarie garanzie e le aspettative legittime di cittadini e imprese. Questa sentenza rappresenta un faro di giustizia per tutte le realtà culturali. Inoltre, il Consiglio di Stato ha riformato la statuizione relativa alla ritenuta irricevibilità del ricorso da parte del giudice di primo grado. Ciò è avvenuto perché la clausola contestata presentava caratteri ambigui e non chiariva l’effetto preclusivo alla partecipazione. Questo rappresenta un passo avanti verso la chiarezza e la trasparenza nelle procedure amministrative.

I giudici hanno rilevato che: - Il contributo era stato effettivamente utilizzato per le finalità culturali previste, ossia la tutela e 
valorizzazione del carnevale storico. - Non vi è stata alcuna distrazione di fondi o utilizzo improprio. - Il Ministero è intervenuto oltre il termine massimo di legge per annullare un provvedimento favorevole. - Non è stata adeguatamente motivata la presenza di un interesse pubblico concreto e attuale tale da giustificare la richiesta di restituzione delle somme.

Infine, la clausola che richiedeva al legale rappresentante e agli amministratori di non aver subito condanne, anche non definitive, è stata considerata contraria alla Riforma Cartabia. Questa norma stabilisce che le sentenze di patteggiamento non hanno efficacia extrapenale e non possono derogare ai bandi di gara, confermando così la solidità delle regole. Per quanto riguarda le critiche mosse dai media e da alcune istituzioni nei confronti del Bacanal, il CdS ha chiarito che le somme ricevute sono state utilizzate per le finalità culturali per cui erano state assegnate, ossia la tutela e valorizzazione dei carnevali storici. Non sono emerse distrazioni delle somme e non ci sono evidenze di inadempimenti rispetto al programma di investimento approvato.

Il Comitato, attraverso il presidente Valerio Corradi, esprime una profonda soddisfazione per il  riconoscimento del proprio operato e ringrazia il direttivo e tutti i membri del comitato per la fiducia  accordata. Corradi sottolinea che il lavoro svolto per promuovere e salvaguardare il Carnevale di Verona è stato condotto in totale buona fede e nel rispetto della legalità. Un ringraziamento speciale  va anche a tutti i legali coinvolti, in particolare all'avvocato Adriana Baso, per la sua professionalità,  preparazione e tenacia, che hanno sostenuto con passione lo spirito del Carnevale di Verona".