Attualità di Redazione , 24/02/2026 13:05

Paralimpiadi 2026, fisioterapisti in rete: firmato il protocollo con Parkinson Italia

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Il convegno “Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti”, promosso dall’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale (Belluno, Treviso, Vicenza e Verona), ha ribadito il ruolo centrale della fisioterapia nel collegare sport, salute e comunità, a pochi giorni dall’avvio dei Giochi paralimpici.

Momento chiave dell’incontro è stata la firma del Protocollo di Collaborazione tra Confederazione Parkinson Italia e Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti. L’accordo punta a rafforzare il coinvolgimento dei pazienti, promuovere inclusione e informazione su percorsi riabilitativi, favorire il dialogo con istituzioni pubbliche e private e contribuire alla riduzione dei costi sociali. I presidenti Gianangelo Milesi e Piero Ferrante hanno sottolineato l’importanza di un percorso condiviso per creare valore per pazienti e famiglie.

Il convegno ha coinvolto istituzioni, università, studenti, associazioni di pazienti, atleti e professionisti sanitari, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale fondata su competenza, ascolto e collaborazione. La presidente dell’Ordine, Laura Melotti, ha evidenziato la necessità di una visione strategica di lungo periodo per una professione sempre più centrale in un Paese caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione.

Dai dati FNOFI emerge che i fisioterapisti iscritti in Italia sfiorano le 75mila unità; nel Veneto Settentrionale sono 3.104, distribuiti tra Verona, Vicenza, Treviso e Belluno.

Tra i momenti più emozionanti, la testimonianza di Luca Sorio, malato di Parkinson tornato a gareggiare grazie al supporto riabilitativo, e gli interventi degli atleti paralimpici Martina Caironi e Simone Salvagnin, che hanno condiviso esperienze di resilienza e determinazione, ricordando il valore umano e sociale dello sport.