"Un mondo in fiamme", torna il Festival del Giornalismo di Verona

Mariangela Pira, Emiliano Fittipaldi, Marco Girardo, Vera Gheno, Sebastiano Barisoni, Anna Zafesova, Giada Messetti, Vittorio Di Trapani, Giampaolo Musumeci, Gabriella Colarusso. E ancora tante voci autorevoli del giornalismo, dell’economia, della cultura e del reportage internazionale.
La nostra città si prepara a inaugurare la sesta edizione del Festival del Giornalismo di Verona, la rassegna ideata dall’Associazione Culturale Heraldo che dal 12 al 15 marzo 2026 trasformerà la Fucina Culturale Machiavelli in uno spazio di confronto sui grandi nodi del presente. Il titolo scelto per quest’anno, “Un mondo in fiamme”, racconta il tempo che stiamo attraversando: guerre, crisi ambientali, nuovi equilibri geopolitici, trasformazioni tecnologiche e tensioni sociali che chiedono strumenti di lettura rigorosi e accessibili.
Il Festival nasce nel 2021 con l’obiettivo di creare un ponte tra operatori dell’informazione e pubblico. In sei anni ha ampliato il proprio sguardo, affrontando i temi più urgenti del nostro tempo e coinvolgendo una rete sempre più ampia di professionisti, istituzioni e realtà del territorio.
A co-organizzare l’evento, per il terzo anno consecutivo, il Comune di Verona.
Le anteprime: fotografia, parole, cinema e salute mentale
Il percorso verso il Festival inizierà già il 28 febbraio alla Biblioteca Civica di Verona con l’inaugurazione della mostra fotografica e ambientale “Lungo la corrente” del giornalista e reporter Lorenzo Colantoni, impegnato da anni nel racconto delle trasformazioni climatiche e delle politiche energetiche.
Nell’ambito dell’evento si terrà anche la premiazione del “Premio di laurea in memoria di Antonio Megalizzi”, promosso dall’Università degli Studi di Verona in collaborazione con la Fondazione Antonio Megalizzi e altre realtà, per valorizzare giovani laureati e laureate che si sono distinti su temi legati a Europa, comunicazione e giornalismo.
Sarà l’occasione, anche, per consegnare il premio istituito nel 2022 dal Festival del Giornalismo di Verona in memoria del giovane giornalista europeo scomparso nell’attentato di Strasburgo del 2018 per celebrare e premiare giornalisti che coltivano il senso critico, l’etica e l’impegno civile, gli stessi valori che rappresentavano Antonio. Negli anni scorsi sono stati premiati nel 2022 William Beccaro, nel 2023 Barbara Schiavulli, nel 2024 Laura Silvia Battaglia, nel 2025 Alice Speri.
Nel pomeriggio, a Valgatara, la linguista Vera Gheno, studiosa dei fenomeni linguistici contemporanei e dell’impatto delle parole nello spazio pubblico, proporrà una riflessione su linguaggio e responsabilità comunicativa.
Il 4 marzo, a La Sobilla, verrà proiettato il docufilm “Portuali” di Perla Sardella, seguito da un dibattito sul lavoro e le trasformazioni sociali.
Il 7 marzo, ad Habitat 83, un pomeriggio interamente dedicato alla salute mentale come bene comune metterà a confronto medici, giornalisti e studiosi, con un intervento in collegamento del fisico Carlo Rovelli, per riflettere anche sul ruolo dell’informazione nel raccontare la fragilità senza stigma.
L’inaugurazione: uno sguardo sul caos globale
La serata inaugurale a Fucina Culturale Machiavelli del 12 marzo, “Un mondo in fiamme” e con il sottotitolo “L’era del caos globale” vedrà dialogare Marco Girardo, direttore di Avvenire, ed Emiliano Fittipaldi, direttore di Domani e tra le firme più note del giornalismo d’inchiesta italiano. A moderare sarà Mariangela Pira, volto di Sky TG24 ed esperta di scenari economici globali. Interverrà anche Vittorio Di Trapani, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Un confronto per delineare le linee di frattura di un mondo attraversato da conflitti, nuove polarizzazioni e crisi democratiche.
Il cuore del Festival
Le giornate successive intrecceranno ambiente, intelligenza artificiale, identità, diritti e geopolitica.
Venerdì 13 marzo sarà dedicato in parte alle nuove generazioni e al racconto della crisi climatica. Lorenzo Colantoni incontrerà le scuole superiori, mentre nel pomeriggio si parlerà di coesistenza con la fauna selvatica e di comunicazione del cambiamento climatico.
In serata, lo spettacolo teatrale “Buonanotte e buona fortuna!” di e con Giampaolo Musumeci e Beppe Salmetti offrirà un omaggio al giornalismo coraggioso e al diritto di sapere, tra migrazioni e ambiente.
Sabato 14 marzo si entrerà nel cuore delle trasformazioni tecnologiche con “Algoritmi e notizie”. Tra gli ospiti Gianluigi Bonanomi, Pier Luigi Pisa e Daniele Chieffi, impegnati sul rapporto tra AI e professione giornalistica, e Barbara Romagnoli ed Emanuela Bonini, che affronteranno il tema dei pregiudizi algoritmici.
Nel pomeriggio il programma del Festival si intreccia con l’evento “8 marzo 2026. La Repubblica delle donne. 80 anni di futuro, promossa dall'Assessorato alla Parità di genere” che celebra gli 80 anni dal voto delle donne riflettendo su ruolo, diritti e sfide ancora aperte nelle istituzioni e la società. Sul palco “Voci e potere, le donne riscrivono il discorso pubblico”. Ci saranno Serena Bersani, Sara Lucaroni, Martina Carone, Jessica Muller Castagliuolo, Roberta Covelli, Clarice Carassi e altri protagonisti del giornalismo italiano per riflettere su linguaggio, rappresentazione e presenza femminile nello spazio pubblico.
Domenica 15 marzo sarà dedicata ai confini e ai nuovi assetti globali. Dai Balcani all’Ucraina, con Anna Piuzzi ed Elvira Mujčić, fino all’analisi dei conflitti in corso. Nel pomeriggio si parlerà di economia di pace ed economia di guerra con Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24, Anna Zafesova, Giorgio Arfaras e Chiara Albanese. Spazio poi al Medio Oriente, con Gabriella Colarusso, Asmae Dachan e Lucia Capuzzi e ai BRICS, con Alberto Magnani e Matteo Miavaldi.
La chiusura sarà affidata a Giada Messetti con la lezione-spettacolo “Nella testa del Dragone”, un viaggio nella cultura cinese per comprendere meglio la postura globale di Pechino.
L’adesione alla campagna “R1PUD1A” di Emergency
In coerenza con il tema dell’edizione, il Festival del Giornalismo di Verona aderisce alla campagna “R1PUD1A” promossa da Emergency, che richiama l’articolo 11 della Costituzione italiana – “L’Italia ripudia la guerra” – e invita a riaffermare il valore della pace e della tutela dei diritti umani. Un segnale che accompagna l’intera programmazione e rafforza l’impegno del Festival nel promuovere un’informazione capace di interrogare le cause dei conflitti e le responsabilità della comunità internazionale.
Extra Festival: il dibattito si allarga alla provincia
Dal 21 marzo all’11 aprile il confronto proseguirà con l’Extra Festival. Accanto alle tappe di Negrar, Povegliano Veronese e Garda, quest’anno il calendario si arricchisce con un appuntamento ad Affi, ampliando ulteriormente la rete territoriale della manifestazione. Tra i temi affrontati: carcere e reinserimento, sport e memoria, inchieste storiche e crisi internazionali.
Patrocini e Sponsor
Il Festival del Giornalismo di Verona gode del patrocinio di Comune di Verona, Provincia di Verona, Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Culture e Civiltà, Fondazione Antonio Megalizzi e Ordine dei Giornalisti del Veneto.
Main sponsor è Magis. Non manca il sostegno di importanti realtà del territorio veronese come De-Lab, Eurotecnica e Zanolli Forni e il contributo di MasoVerde, Centri Giovanili Don Mazzi e Circoscrizione 1° Centro Storico.
Le sponsorizzazioni tecniche sono di Cantina Valpolicella Negrar, Borgo Rocca Sveva, LAPIS, Palazzo Maffei, Hotel Armando-Best Western, Rivadige Suites, Ristorante Maffei, Berberé, Balordo, Katal, Lo Scrittorio, Aurora, Pagina12, D-Hub, Officina della Scrittura e Tassotti.
Dichiarazioni
Alessia Rotta, Assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona: “C’è un mondo fuori dalle mura di Verona, un mondo che va conosciuto per sapere cosa accade intorno a noi che ci riguarda molto da vicino. Grazie al festival giornalismo di casa nostra, portato avanti con determinazione e passione da Heraldo saremo in contatto con ospiti illustri del giornalismo non solo italiano. Una finestra sul mondo che come amministrazione sosteniamo con convinzione e idealità”
Ernesto Kieffer, Presidente dell’Associazione Culturale Heraldo: “Il Festival è lo specchio di un tempo che chiede risposte complesse. Con il tema di quest’anno, ‘Un mondo in fiamme’, vogliamo offrire una piattaforma dove l’informazione diventa comprensione e partecipazione”.
Elena Guerra, direttrice di Heraldo Magazine: “Il giornalismo è racconto, ma anche responsabilità. Questo festival, giunto alla sua sesta edizione, è un invito per tutti i cittadini veronesi a guardare il mondo con occhi consapevoli, mettendo in connessione storie e saperi”.

