Anziani, alloggi rinnovati con i fondi Pnrr per consentire di vivere in autonomia

Si avvia alla conclusione il progetto PNRR promosso dal'ambito territoriale sociale ATS Ven-20, di cui Verona è capofila, che riguarda almeno 100 persone con diversi livelli di non autosufficienza. Restano disponibili 30 appartamenti dell’Istituto Assistenza Anziani, con servizi dedicati e soluzioni tecnologiche a supporto della domiciliarità. E’ in via di conclusione il progetto PNRR “Prevenzione dell'istituzionalizzazione delle persone anziane non autosufficienti per il conseguimento e mantenimento della massima autonomia” dell’Ambito Territoriale Sociale Ven_20, di cui il Comune di Verona è Capofila. Il progetto mira a prevenire processi di istituzionalizzazione non appropriata delle persone anziane, tramite un’offerta abitativa diversificata ad almeno 100 anziani con diversi livelli di non autosufficienza, anche lieve, singoli e coppie.
A tale scopo sono stati ristrutturati, o sono in corso di ristrutturazione e ultimazione, appartamenti in cui sono state abbattute le barriere architettoniche e a cui sono state aggiunte dotazioni tecnologiche domotiche diverse, in base ai bisogni a cui si intende dare risposta e alle tipologie di contesto abitativo in cui questi appartamenti sono inseriti, e verranno messi a disposizione alcuni servizi di assistenza da parte dei partner di progetto o del Comune stesso.
I partner del progetto di cui è Capofila il Comune di Verona con la Direzione Programmazione Socio-Sanitaria Territoriale, sono AGEC, IAA – Istituto Assistenza Anziani e il Comune di San Giovanni Lupatoto. Tutti gli appartamenti su cui si è intervenuti sono di proprietà pubblica, 27 di AGEC, 10 del Comune di San Giovanni Lupatoto e 46 dell’IAA, all’interno o adiacenti la Residenza di via Don Carlo Steeb a Verona.
Le richieste relative agli appartamenti di AGEC e del Comune di San Giovanni Lupatoto hanno già esaurito la disponibilità mentre rimangono ancora disponibili alcuni dell'IAA, per i quali l'Istituto ha pubblicato un secondo avviso (reperibile sul sito: https://www.iaaverona.it/) per l'assegnazione di n. 30 appartamenti in via Don Carlo Steeb, di cui n. 19 doppi e n. 11 singoli, tramite un Contratto di Servizio dedicato, costruito sui bisogni della persona. I beneficiari sono persone che abbiano superato il 65° anno di età con un basso bisogno assistenziale; le tariffe variano da € 500,00 mensili per gli alloggi singoli fino a € 600,00 per gli alloggi destinati a due persone. Agli importi sopra riportati vanno aggiunti € 50,00 mensili per copertura delle spese relative alle utenze, con conguaglio a fine anno. Nel complesso, in via Steeb n. 6 sono stati riqualificati 15 appartamenti, dotati di sistemi di domotica per favorire sicurezza, autonomia e collegamento con la rete dei servizi sociosanitari, mentre in via Steeb n. 4 è in corso la riconversione di parte dell’edificio in 31 appartamenti autonomi, anch’essi dotati di tecnologie innovative a supporto della domiciliarità.
“Si tratta di una risposta abitativa concreta e innovativa al bisogno delle persone anziane, coppie o singoli che siano, di mantenere la propria autonomia sul piano abitativo anche a fronte di condizioni di progressiva non autosufficienza, per allontanare quanto più possibile il momento dell’eventuale ingresso in Istituto per persone non autosufficienti – dichiara l’Assessora alle Politiche Sociali e Abitative e al terzo settore del Comune di Verona Luisa Ceni –. Il Comune di Verona è stato da subito in prima linea nel promuovere, gestire e coordinare un progetto PNRR da 2.460mila euro che rientra a tutti gli effetti nello sforzo complessivo che l’Assessorato alle Politiche Sociali e Abitative sta facendo per aumentare l’offerta abitativa sociale in città, anche coordinandosi con l’Ambito Territoriale Sociale di cui il Comune è capofila.”
“L’obiettivo, in sintesi, è molto chiaro: - aggiunge Michele Breveglieri del Servizio Progettazione Sociale Ambito Territoriale del Comune di Verona - consentire alle persone anziane di mantenere la propria autonomia abitativa il più a lungo possibile. Vogliamo ridurre il rischio di un’istituzionalizzazione precoce e allontanare nel tempo il ricorso alla soluzione residenziale tradizionale dell’Istituto per anziani. Per raggiungere questo traguardo abbiamo lavorato su obiettivi concreti e misurabili. Il primo è offrire una risposta abitativa autonoma e diversificata, capace di adattarsi ai diversi livelli di bisogno, ad almeno cento anziani. Soluzioni flessibili, sicure e accompagnate da servizi adeguati, che permettano alle persone di continuare a vivere in un contesto il più possibile familiare, preservando indipendenza e qualità della vita.”
«Il progetto finanziato dal PNRR rappresenta per l’Istituto Assistenza Anziani un passaggio strategico verso un modello di presa in carico orientato alla domiciliarità e alla prevenzione dell’istituzionalizzazione. La realizzazione di alloggi autonomi, sicuri e tecnologicamente attrezzati consente di offrire agli anziani fragili una risposta abitativa che coniuga indipendenza, tutela e integrazione con la rete dei servizi sociosanitari. L’interesse già manifestato per gli appartamenti conferma la validità di questo percorso e il bisogno crescente di formule abitative innovative, in grado di accompagnare la persona nelle diverse fasi della fragilità, garantendo qualità della vita e continuità assistenziale», dichiara il presidente dell’Istituto Assistenza Anziani, Franco Balbi.
“Di questa progettualità dedicata agli anziani non autosufficienti Agec è partner in qualità di soggetto cofinanziatore e attuatore della riqualificazione edilizia, componente trainante l’intervento – dichiara Anita Viviani, Presidente Agec -. L’Azienda ha infatti integrato con 150 mila euro il finanziamento Pnrr che ammontava a 562 mila euro. Parliamo di un complesso residenziale della fine degli anni Settanta, già in gestione ad Agec, realizzato su progetto dell’architetto Libero Cecchini avendo in mente la connessione tra il centro urbano e il versante collinare delle Torricelle. In soli 7 mesi i nostri tecnici sono riusciti a mettere a disposizione dell’utenza fragile, che in buona parte ha continuato ad abitare gli alloggi, 27 appartamenti rinnovati, resi completamente sicuri, accessibili e confortevoli. Il dettaglio degli interventi, che vede anche la predisposizione per i servizi di teleassistenza e monitoraggio a distanza, verrà illustrato in una prossima conferenza stampa che organizzeremo in loco. In questa sede voglio soltanto rivolgere una grande ringraziamento a tutto il personale Agec che ancora una volta ha dato dimostrazione di grande professionalità e di una sensibilità, nell’interagire con una utenza fragile, che va ben oltre le competenze tecniche, confermandosi una risorsa straordinaria per l’intera città di Verona”.

