Nursing Up: A Verona 400 vertenze individuali per i buoni pasto

Il sindacato Nursing Up Veneto annuncia l'avvio di 400 vertenze individuali per il riconoscimento dei buoni pasto negati a lavoratori e lavoratrici dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e all'Ulss 9 Scaligera.
L'azione legale - informa una nota del sindacato - prende le mosse dal deposito delle istanze di tentativo obbligatorio di conciliazione, e punta a ottenere non solo il riconoscimento del controvalore economico dei buoni pasto maturati e mai erogati, ma anche il risarcimento del danno che deriva dalla mancata fruizione della pausa, con disparità di trattamento rispetto a chi ne sta beneficiando. Nei mesi scorsi Nursing Up ha lanciato in Veneto la "Campagna Buoni Pasto" che ora ha portato all'apertura di contenziosi in tutte le aziende sanitarie.
“Quella dei buoni pasto - sottolinea il referente regionale Guerrino Silvestrini - non è una rivendicazione simbolica, ma una battaglia concreta di equità, fondata sul riconoscimento di un diritto che spetta a infermieri, professionisti e operatori sanitari che quotidianamente, con grande abnegazione, garantiscono l'attività a fronte di carichi di lavoro elevatissimi, senza poter usufruire realmente della pausa prevista dalla legge e dal contratto. All'Aoui di Verona e all'Ulss 9 Scaligera, come nelle altre aziende sanitarie del Veneto, questa negazione è diventata strutturale, e le numerose segnalazioni da parte di Nursing Up al riguardo sono rimaste inascoltate. Uno stallo che ha portato all'avvio di circa 400 vertenze nella sola provincia di Verona, per vedere riconosciuto ciò che spetta ai professionisti e operatori sanitari".

