Attualità di Redazione , 09/01/2026 14:23

Mobilità, Borchia (Lega): "Lungadige a senso unico è errore, Verona rischia il collasso"

Paolo Borchia

«Trasformare il lungadige in una strada a senso unico per far spazio a una nuova pista ciclabile è una scelta sbagliata, ideologica e scollegata dalla realtà della mobilità veronese». Lo afferma Paolo Borchia, europarlamentare e segretario provinciale della Lega, commentando il progetto annunciato dal Comune di Verona.
«Ho l’impressione che, per questa amministrazione, i primi nemici siano proprio i lavoratori», ironizza il segretario provinciale della Lega.
«Parliamo di uno degli assi viari più importanti della città, utilizzato ogni giorno da migliaia di cittadini, lavoratori, residenti e mezzi di servizio – prosegue Borchia –. Ridurne drasticamente la capacità senza un piano alternativo credibile significa aumentare traffico, code, inquinamento e disagi, soprattutto per chi non ha alternative all’auto».
Secondo Borchia, «la mobilità sostenibile non si costruisce penalizzando una parte dei cittadini per favorirne un’altra». «Le piste ciclabili vanno fatte – sottolinea – ma con buon senso, ascoltando i quartieri, i commercianti e chi vive quotidianamente la città, non imponendo scelte calate dall’alto che rischiano di bloccare Verona».
«Prima di stravolgere la viabilità sul lungadige – aggiunge – servivano studi seri sull’impatto del traffico, un confronto vero con i cittadini e soluzioni alternative. Così invece si procede per slogan, senza valutare le conseguenze».
«Verona ha bisogno di una mobilità moderna ed efficiente – conclude Borchia – non di sperimentazioni forzate che rischiano di trasformarsi nell’ennesimo problema per residenti e imprese. Questa decisione va rivista prima che i danni diventino irreversibili».