Attualità di Redazione , 09/01/2026 16:39

EsaBac, rafforzata la cooperazione tra scuole del Veneto e Occitanie

ufficio scolastico

Alla fine del 2025, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha sottoscritto un protocollo di collaborazione triennale con la Région Académique Occitanie, costituita dalle Académie di Montpellier e Toulouse. L’intesa prevede anche la costituzione di un Comitato congiunto per monitorare e programmare annualmente le attività.

Il partenariato si inserisce nel quadro degli accordi bilaterali tra Italia e Francia, a partire dal 2009 con l’introduzione del diploma doppio EsaBac (Esame di Stato + Baccalauréat), fino al Trattato per la cooperazione bilaterale rafforzata italo-francese del 26 novembre 2021.

Il protocollo stabilisce un quadro stabile di collaborazione educativa, linguistica e culturale, con l’obiettivo di:

promuovere l’insegnamento della lingua e cultura del Paese partner;

favorire gemellaggi tra scuole di ogni ordine e grado;

incoraggiare scambi digitali di studenti e docenti;

facilitare la mobilità internazionale tramite Erasmus+;

sostenere la formazione degli studenti degli istituti professionali e la condivisione di buone pratiche, in particolare su inclusione scolastica e formazione professionale.

Nel Veneto, 13 istituzioni scolastiche hanno attivato percorsi EsaBac, con circa 900 studenti iscritti a licei classici, classici europei e linguistici distribuiti in tutte le sette province. I dati confermano la solida cooperazione educativa italo-francese e l’interesse crescente delle scuole e degli studenti per i percorsi di doppio diploma.

«La firma di questa Convenzione rappresenta un passaggio strategico per il nostro sistema scolastico – sottolinea Marco Bussetti, Direttore generale dell’USR Veneto –. Rafforzare la cooperazione con la Région Académique Occitanie offre alle studentesse e agli studenti opportunità di crescita culturale, linguistica e personale, valorizzando percorsi di eccellenza, la mobilità internazionale e lo scambio di buone pratiche tra le scuole. Si tratta di un investimento concreto sulla dimensione europea dell’istruzione e sulla qualità della formazione».