Attualità di Redazione , 03/12/2025 14:00

L’Ordine degli Architetti di Verona celebra l’architetto e museografo veronese Arrigo Rudi

Museo lapidario maffeiano
Museo lapidario maffeiano

Cinquant’anni di attività, oltre 200 opere e un nome intrinsecamente legato al patrimonio artistico-culturale della città di Verona, quello dell’architetto e museografo Arrigo Rudi, allievo e collaboratore di Carlo Scarpa, cultore e studioso delle arti, cittadino e amante di Verona. A lui e al suo storico allestimento del Museo Lapidario Maffeiano di Verona è dedicato il convegno “Il perimetro della memoria urbana: Arrigo Rudi e il Museo Lapidario Maffeiano a Verona”, che si terrà venerdì 5 dicembre a partire dalle 17:30, nella sala M15, in via Santa Teresa 2, a Verona.

L’iniziativa, promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Verona e dalla Rivista «ArchitettiVerona», è punto di arrivo e presentazione pubblica del percorso di ricerca condotto da laureandi e dottorandi in Composizione Architettonica della Scuola di Dottorato dell’Università IUAV di Venezia. Un lavoro che presenta una lettura dell’allestimento dell’antico lapidario cittadino condotto da Arrigo Rudi e risalente al 1982 e che apre una riflessione sul suo profilo di architetto e museografo.

L’incontro sarà occasione per dettagliarne l’opera di museografo anche fuori Verona, fino a tracciare - con l’intervento conclusivo di Francesca Morandini, curatrice delle collezioni archeologiche dei Musei Civici di Verona – le prospettive future del Museo Lapidario Maffeiano, in riferimento alla rete dei musei archeologici di Verona. In un dialogo rinnovato con la città e nel solco di quell’approccio proprio di Arrigo Rudi che ha sempre ricercato un equilibrio tra forma urbana presente, cultura espositiva e tradizione.

Ad aprire il pomeriggio, i saluti istituzionali di Alberto Vignolo, vicepresidente dell’Ordine Architetti, quindi, ricercatori ed esperti si alterneranno nei contributi che illustrano lo studio universitario. Tra questi, dall’Università IUAV - dove Rudi stesso fu docente -, Alberto Ghezzi y Alvarez e Leandro Esposito, dottorandi in Composizione Architettonica, Matilde Castagnotto e Anna Faccin, laureande Magistrali, Giovanni Marras e Teresita Scalco dell’Archivio Progetti dell’ateneo che illustreranno “Il fondo Rudi presso l’Archivio Progetti IUAV. “Tra architettura e museografia. Arrigo Rudi: la lezione di un maestro” sarà invece il contributo di Giovanni Poletti, docente in Allestimento e Museografia e Disegno della Città e del Paesaggio a Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. Un dibattito chiuderà il pomeriggio di studi.