Attualità di Redazione , 03/12/2025 7:38

Caso palestre, la lettera del presidente dell’Asd Polisportiva San Giorgio di Villafranca

Una palestra scolastica
Una palestra scolastica

Riceviamo e pubblichiamo la lettera “aperta alla politica” da parte di Paolo Martari, presidente dell’Asd Polisportiva San Giorgio di Villafranca.

“Lo sport indoor in Italia si pratica nelle palestre delle scuole. E da sempre così; sono rari i casi di società sportive che hanno impianti di proprietà.
Quest'anno nella provincia di Verona è stato accertato da parte dei Vigili del Fuoco che, sulla base di una legge vigente dal 2011, una palestra scolastica è sicura il mattino, quando è frequentata dagli alunni durante l'orario scolastico, ma non lo è il pomeriggio e la sera, quando ad accedere sono gli stessi ragazze e ragazzi, ma fuori dall'orario scolastico.
Infatti, secondo la disciplina antincendio il medesimo luogo - cioè la palestra - è considerata aula o impianto sportivo a seconda del suo utilizzo: didattico o meno.
Grazie alla mediazione del Prefetto di Verona, qualche settimana fa la Provincia ha elaborato una convenzione con cui concede ai comuni l'utilizzo pomeridiano e serale delle palestre dei propri istituti superiori. I comuni possono quindi assegnarle alle associazioni ed alle società sportive territoriali purché vengano rispettate alcune prescrizioni.
Tra le altre, va osservato il divieto di accesso da parte del pubblico.
Parliamo delle stesse palestre in cui si è regolarmente giocato sino al termine della scorsa stagione sportiva; nelle quali ci si è allenati per anni.
Ma ora non è più possibile.
O meglio: non è più possibile nelle palestre delle scuole superiori della sola provincia di Verona.
Mentre nelle palestre comunali si può. Cosi come si può nelle altre centinaia di palestre dei comuni e delle province d'Italia.
Chiunque abbia un minimo di conoscenza dello sport dilettantistico sa che il pubblico che frequenta le gare delle discipline indoor (pallacanestro, pallavolo, pallamano, calcetto, ecc.) è per lo più composto dai genitori degli atleti minorenni. Ma in questo momento non possono accedere alle palestre nemmeno le mamme o i papà che accompagnano i più piccoli all'allenamento, i quali spesso hanno necessità di essere aiutati a cambiarsi o rivestirsi.
Possiamo dire che ora, rispetto a qualche settimana fa quando eravamo costretti a fare pratica sportiva all'esterno, almeno abbiamo un tetto sulla testa.
Ma - va ricordato - non è una concessione gratuita: l'utilizzo delle palestre è oneroso e va pagato
all'Ente comunale.
In molti, anche pubblici amministratori, manifestano solidarietà. Ma nulla si muove in concreto. E solo noi, qui in provincia di Verona, ci vediamo costretti a vivere questa paradossale avventura, dovendo spiegare alle famiglie che ci affidano i loro figli che qualcosa, forse, potrebbe cambiare.
Ci pare giunto il momento di chiedere alla Politica, ad ogni livello possibile, di prendere seriamente in esame questa problematica e di agire, con urgenza, per mettere mano ad una normativa che appare contraddittoria e incomprensibile.
Non si tratta di privilegi, né di vedere tutelati i "nostri" bambini e ragazzi.
Molti condividono l'idea che lo sport sia un veicolo prezioso per la crescita umana, fisica e sociale dei giovani. Noi proviamo, nel nostro piccolo, ad educare attraverso lo sport.
Ma se le regole vanno rispettate, devono essere rispettate da tutti. Dovunque.
Se così non fosse, ci sarebbero regole più rigorose per alcuni e meno severe per altri. Cioè il contrario dello sport, che è basato su regole comuni a tutti i contendenti.
Confidiamo quindi che chi è investito del mandato popolare per operare a favore del bene comune, voglia raccogliere questo accorato appello di giustizia e si adoperi per correggere le storture qui
brevemente descritte.
Diversamente, come si può bene intendere, potremmo amaramente arrivare a concludere che l'unico sport praticabile sia quello all'aperto. Con buona pace delle inclinazioni individuali, dei sogni di migliaia di giovani, della passione di chi investe tempo, soldi e salute a favore dei giovani”.