Attualità di Redazione , 14/12/2025 14:00

Veronesi illustri, martedì l'incontro sullo storico dell'arte Antonio Avena

Veronalto sera notte
Verona

Si terrà martedì 16 dicembre, il prossimo incontro su Veronesi Illustri, un ciclo di appuntamenti organizzato dall'Associazione Consiglieri comunali Emeriti di Verona, in collaborazione con la Società Letteraria di Verona e l'Università di Verona dipartimento Culture e Civiltà e che ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale.
 
L’incontro si terrà, alle 17.30, alla Società Letteraria di Verona, sala Montanari, piazzetta Scalette Rubiani 1.
 
Relatrice sarà la dott.ssa Antonella Arzone, che illustrerà la figura dello storico dell'arte Antonio Avena (Verona 1882 – Verona 1967).
 
Antonio Avena è stato un uomo infaticabile che in un lunghissimo arco di tempo nel ruolo di Direttore del Museo Civico, tra il 1920 e il 1955, con energia e a volte spregiudicatezza, ha conferito a Verona un'aura di scenografica bellezza che la rendono una delle principali attrattive turistiche d'Italia.  Nato il 23 maggio 1882 da modesta famiglia di commercianti, si laurea in lettere a Padova nel 1904 con una tesi sul Bucolicum Carmen di Petrarca.
 
Diplomato in magistero, inizia ad insegnare all’accademia d’arte Cignaroli e al liceo classico Maffei. Dopo una breve parentesi come vice-bibliotecario della Biblioteca Civica del Comune di Verona, viene dapprima distaccato alla direzione del Museo Civico, all'epoca ospitato nel palazzo Pompei in riviera Ponte Vittoria, e quindi nominato direttore nel 1920. Inizia allora la sua opera di ristrutturazione avente come movente la separazione in quattro diverse sedi museali dei numerosi reperti e opere di carattere naturalistico, archeologico, artistico e storico, allora affastellate nel solo palazzo Pompei.
 
Già nel 1924 realizza il trasferimento e l’allestimento dei reperti archeologici nel nuovo museo situato nell’ex convento dei Gesuati presso il Teatro Romano del quale verrà completato lo scavo negli anni Trenta. La seconda grande operazione è il recupero di Castelvecchio dove si ottengono gli ampi spazi necessari per ospitare la pinacoteca cittadina, inaugurata già nel 1926. Il Museo Storico del Risorgimento trova invece sede presso Palazzo Forti. Perseguendo l’obbiettivo di restituire a Verona gli edifici che la connotavano nella sua età di indipendenza politica e di potere militare, restaura il palazzo scaligero in piazza dei Signori. In una casa torre di XIII secolo e nel convento di san Francesco ambienta la tragedia shakespeariana di Giulietta e Romeo seguendo il medesimo criterio del “museo di ambientazione”, già sperimentato in altri edifici medievali della città.
 
Per i resti d'epoca romana, oltre allo scavo e alla parziale ricostruzione del Teatro, è da menzionare il ripristino dell'Arco dei Gavi e di Porta Leoni e l’utilizzo sistematico dell’Arena per le opere liriche alle quali collabora per le scenografie.
 
L'accesso alla sala della Società Letteraria sarà consentito fino ad esaurimento posti.
 
Si prega di accedere alla sala almeno 15 minuti prima dell’inizio.
 
L'incontro sarà trasmesso anche in diretta audio-video streaming collegandosi al sito della Società Letteraria http://www.societaletteraria.it/streamingvideo e sarà sempre possibile rivedere l'evento in podcast dal sito web http://www.societaletteraria.it