Attualità di Redazione , 21/11/2025 16:40

Ospedale Malcesine: l’AIDM difende l’ospedale e rilancia la sanità pubblica

Ospedale Malcesine
Ospedale Malcesine

Sabato scorso si è svolto il pranzo sociale dell’AIDM, durante il quale soci e istituzioni si sono confrontati sulle attività dell’associazione e sulle priorità per la tutela dei pazienti. Dall’insediamento del nuovo direttivo, l’AIDM ha lavorato incessantemente e con convinzione: Collaborare implica proposte, suggerimenti concreti e supporto nella ricerca delle soluzioni migliori. Un dialogo costruttivo migliora le relazioni interpersonali e professionali, consente una risoluzione efficace dei problemi e rafforza fiducia e comprensione reciproca. Tuttavia, sottolineano i dirigenti dell’associazione, il dialogo “deve essere etico e le promesse vanno mantenute”.

Anche L’AIDM ha partecipato alla manifestazione di Mestre per la salvaguardia della sanità pubblica. In particolare, l’associazione denuncia che l’ospedale di Malcesine, nato e donato ai pazienti poliomielitici come luogo di cura e ristoro, continua a essere utilizzato solo parzialmente: solo il primo piano del padiglione A sta ospitando circa 25 pazienti, più 3-4 protesizzati, mentre le altre patologie neurologiche non vengono più considerate, nonostante le competenze e le professionalità dell’ospedale consentirebbero una riabilitazione efficace anche per questi pazienti.

L’ospedale di Malcesine ha inoltre importante rilevanza scientifica, come dimostrato da studi pubblicati sulla rivista internazionale Journal of Neurology, condotti su una vasta popolazione di pazienti con esiti di polio e sindrome post-polio. La ricerca evidenzia la persistenza di particelle virali nei liquidi organici dei pazienti, confermando la necessità di cure specialistiche.

Secondo l’AIDM, ci sono: “pressioni di interessi privati che mirano a entrare nella gestione dell’ospedale, rischiando di stravolgere la donazione originaria, destinata ai pazienti poliomielitici. L’associazione ribadisce che non intende farsi escludere e che lotterà per mantenere l’ospedale fedele alla sua missione, con il supporto di figure come l’avv. Anna Maria Bigon e della senatrice Aurora Floridia, prima firmataria di un emendamento volto a potenziare l’unità di riabilitazione di Malcesine con 30 milioni di euro tra il 2026 e il 2028, destinati a personale, attrezzature e strutture per pazienti con esiti di poliomielite, sindrome post-polio e altre patologie neurologiche invalidanti”.

“L’emendamento prevede anche la realizzazione di una struttura di riabilitazione per atleti paralimpici, con una spesa di ulteriori 10 milioni a partire dal 2026. L’AIDM chiede che il nuovo assessorato alla Salute del Veneto e il ministro Schillaci mantengano le promesse, destinando risorse adeguate per il reale rilancio dell’ospedale” si legge nella nota.

I dirigenti dell’associazione concludono con fermezza: “Siamo stanchi di promesse non mantenute. I 50 posti letto previsti nelle schede regionali vanno garantiti, indipendentemente da chi amministra la Regione Veneto. La nostra missione è mantenere aperto l’ospedale di Malcesine per la cura dei poliomielitici, delle altre patologie neurologiche, con servizi a beneficio delle comunità locali e dei turisti, aumentando i ricoveri e riaprendo il secondo piano del padiglione A”.