Attualità di Redazione , 03/10/2025 8:00

Il Consiglio ha approvato il Bilancio consolidato del Comune

Consiglio Comunale
Consiglio Comunale

Il Consiglio ha approvato il Bilancio consolidato del Comune per l’esercizio 2024 con la delibera 71 ( 22 voti favorevoli e 8 astenuti).

L’assessore al Bilancio, Michele Bertucco che ha presentato la delibera ha sottolineato che “si tratta di uno strumento fondamentale per comprendere l’andamento economico e patrimoniale non solo dell’ente comunale, ma anche delle società partecipate. I dati più recenti parlano chiaro: tutte le società partecipate del Comune – dalle più grandi come Agsm Aim alle più piccole – hanno chiuso l’esercizio in utile. Il bilancio consolidato del gruppo Comune di Verona evidenzia un utile complessivo di 104 milioni di euro. È importante sottolineare che tale risultato non rappresenta un utile del Comune in quanto ente pubblico, soggetto all’obbligo di pareggio di bilancio, ma deriva interamente dai risultati positivi delle aziende partecipate.

Questo risultato è un segnale forte di buona gestione, sia da parte dell’amministrazione comunale sia degli amministratori delle singole società. Dimostra una solidità patrimoniale significativa e una capacità di produrre valore anche in settori complessi a mercati liberalizzati, come quello energetico in cui opera Agsm Aim. A ciò si aggiungono le performance di altre realtà importanti del territorio come Amia, Amt3, Solori, VeronaFiere, VeronaMercato, il Consorzio Zai e molte altre. Il bilancio consolidato restituisce dunque una fotografia di un sistema solido, efficiente e capace di generare ricchezza e occupazione. Un risultato – ha concluso Bertucco - che va letto anche in chiave più ampia: l’impatto economico di queste realtà si riflette su tutta l’economia veronese, contribuendo alla stabilità e alla crescita del territorio”.

Nella discussione della delibera è intervenuto Carlo Beghini (PD) sottolineando che “le commissioni sul bilancio consolidato sono state un’occasione utile per approfondire il lavoro delle partecipate del Comune. Sono emerse questioni importanti, come il futuro del Polo Fieristico, la qualità dei servizi Amia e l’efficienza del parcheggio di Piazza Corrubio. Dati come il 56,6% di energia rinnovabile prodotto da Agsm Aim dimostrano il valore del sistema pubblico. Ora serve continuare il confronto per migliorare servizi e governance.” Anche Giacomo Cona di Traguardi ha rilevato che “mentre discutiamo un bilancio consolidato positivo, non possiamo ignorare quanto accade a Gaza e la violazione del diritto internazionale contro missioni umanitarie. Il bilancio conferma la solidità del sistema economico veronese, trainato da partecipate come Agsm Aim, Acque Veronesi e Amt3, che stanno investendo e lavorando con efficacia per il futuro della città.”

La riqualificazione di Verona Sud: la rinascita della ex Torre Biasi.
Con l’approvazione della delibera n. 68 ( voti favorevoli 24 e 1 astenuto) comprensiva di due emendamenti, n.1 e n.2, proposti dai consiglieri Michele Bresaola e Pietro Giovanni Trincanato, il Consiglio comunale ha espresso l’interesse pubblico per la riqualificazione della ex Torri Biasi in Borgo Roma. Il progetto prevede la riconversione dell’ex sede direzionale in uno studentato e una struttura alberghiera. Un intervento strategico, sostenibile e cofinanziato dal PNRR, senza consumo di nuovo suolo.

“Con la proposta di deliberazione n. 68, - ha illustrato la vicesindaca e assessora all’Edilizia privata, Barbara Bissoli - il Consiglio comunale è chiamato a dichiarare in particoalre l’interesse pubblico ai sensi dell’art. 14, comma 1, del D.P.R. 380/2001 dell’intervento per la riqualificazione con cambio di destinazione d’uso dell’immobile già adibito ad uffici denominato “Torri Biasi”, sito in Borgo Roma, Via Tomba 1; un edificio realizzato negli anni ‘60 come sede direzionale della Biasi s.p.a., di cui viene proposto il recupero, rappresentando un landmark urbano riconoscibile e un esempio significativo dell’architettura del ‘900, caratteristica del patrimonio industriale veronese.

L’ambito di intervento è individuato dal Piano degli Interventi come “Tessuto per attività produttive”, mentre la società proprietaria, Italstage Srl, propone di realizzare un intervento che prevede i seguenti nuovi usi:

a) residenza per studenti: Servizi UT6, in convenzione con il Comune, ai sensi delle NTO del PI, con n. 57 camere e n. 92 posti letto, da realizzarsi con finanziamento PNRR ai sensi del DM 481/2024 la cui domanda risulta già ammessa;
b) struttura turistico/alberghiera: UT4/1.1. con carico medio trattandosi di struttura con 52 camere.

L’intervento si qualifica ai sensi dell’art. 14, comma 1, del DPR 380/2001 perché entrambe le destinazioni integrano strutture di interesse pubblico, come richiesto dalla norma per la concessione della deroga edilizia.

La proposta di riconversione della “Torre Biasi” e dell’area circostante in un complesso destinato in parte a studentato e in parte ad albergo costituisce una opportunità di riqualificazione urbana senza consumo di suolo, in linea con gli indirizzi più attuali di riuso sostenibile del patrimonio edilizio esistente; l’intervento non si limita al recupero funzionale ed architettonico della struttura edilizia, ma persegue il riposizionamento strategico dell’ambito alle porte della città, in punto nodale di collegamento con il Policlinico di Borgo Roma e le adiacenti strutture universitarie.

Grazie anche al finanziamento PNRR, l’obiettivo principale dell’intervento è la creazione di nuovi alloggi per studenti universitari in convenzione con ESU per i primi tre anni, dotati di spazi interni ed esterni per accoglienza, studio e socialità, oltre ad una struttura ricettiva alberghiera e ai relativi servizi destinati agli ospiti.
L’intorno dell’edificio, oggi abbandonato e frammentato, sarà recuperato con un disegno organico dei percorsi, dei parcheggi e degli spazi verdi, con la trasformazione di un’area marginale tra l’autostrada ed il canale industriale, in un ambito urbano aperto, caratterizzato da nuove piantumazioni che svolgeranno anche funzione di filtro nei confronti del contesto viario automobilistico.
Di rilievo anche lo sviluppo, quale opera di urbanizzazione, di un percorso viario ciclo pedonale che collegherà lo studentato al vicino polo universitario, costituendo uno snodo di connessione e collegamento sull’asse verticale Nord Sud anche per la rete ciclabile urbana già pianificata ed attualmente in corso di realizzazione.

Nello specifico l’intervento prevede:
a) la ristrutturazione dell’edificio principale e dell’edificio accessorio, la cui struttura e le attuali partizioni di prospetto vengono mantenute. In particolare, per quanto riguarda l’edificio a torre:
• al piano terra, è previsto il recupero del portico e la realizzazione di ingressi separati dedicati allo studentato e all’albergo e per le funzioni di servizio, con ampia hall comune e servizi igienici;
• al piano primo, destinato allo studentato, viene realizzata una sala mensa con relativa cucina, uffici direzionali per la gestione attività e due sale riunioni studio;
• i piani secondo, terzo, quarto e quinto sono destinati agli alloggi dello studentato;
• i piani sesto, settimo, ottavo e nono sono destinati alle stanze d’albergo;
• il piano decimo, viene recuperato l’alloggio del custode per realizzare spazi comuni dell’albergo; mentre nella parte ad ovest è prevista una terrazza panoramica;
Nell’edificio accessorio sono previsti spazi di aggregazione.

b) Interventi sulle aree esterne:
Le aree esterne entro l’ambito di intervento, verranno riqualificate con nuovi percorsi carrabili e pedonali al fine di realizzare gli spazi a parcheggio (10 posti auto e un deposito per biciclette a servizio dello studentato e 64 posti auto a servizio dell’albergo) e un’ampia area a verde attrezzato ad uso pubblico di oltre 5.000 mq; inoltre è prevista un’area a verde privato di pertinenza nella quale sono previsti n. 2 campi da Pickleball.

c) Percorsi ciclo pedonali:
L’intervento prevede la realizzazione di un percorso ciclo pedonale anche extra ambito in direzione NORD, di collegamento al polo Universitario e Ospedaliero di Borgo Roma e al polo sportivo di via delle Grazie, del valore complessivo di € 820.000,00.
Il primo tratto di questo percorso, viene realizzato lungo via L. Biasi a partire dall’ingresso all’ambito e fino a via Forte Tomba, utilizzando parte del sedime della via.
Il secondo tratto in affiancamento a via Forte Tomba fino all’area “Tosano”, passando sotto il cavalcavia dell’autostrada e prevedendo un attraversamento semaforizzato sull’uscita sud della tangenziale.
Il terzo tratto prevede un adeguamento delle OO.UU. del PUA “Tosano” per realizzare la pista ciclopedonale in affiancamento ai percorsi interni di progetto, fino ad attestarsi alla nuova rotatoria di via Pasteur.
Per la realizzazione della pista ciclopedonale verso NORD, i pareri acquisiti richiedono un approfondimento progettuale con verifica dell’attraversamento a raso dello svincolo della tangenziale sud di Verona.
Come risulta dallo schema di convenzione, tutte le opere di urbanizzazione, compresa la pista ciclo-pedonale verso NORD, dovranno essere realizzate entro un anno dalla certificazione di agibilità dello studentato; in particolare mentre l’agibilità della struttura alberghiera è subordinata alla realizzazione della pista stessa, lo studentato potrà entrare in esercizio anche prima con un servizio giornaliero di navetta garantito fino al collaudo della pista ciclopedonale.
Per quanto riguarda la direzione SUD, il Soggetto Attuatore dovrà presentare entro 90 giorni dalla stipula della convenzione lo studio di fattibilità tecnico economica del collegamento ciclopedonale dell’ambito di intervento a partire dall’incrocio di via L. Biasi con via Forte Tomba fino a via Turazza, dove è già prevista la realizzazione di una pista ciclo pedonale da parte dell’Amministrazione Comunale.

Con riferimento allo studentato, il Soggetto Attuatore si impegna nei confronti del Comune a convenzionare con ESU la gestione per i primi tre anni di esercizio alle tariffe previste dal DM 481/2024 e a mantenere il relativo vincolo per un periodo maggiore di quello previsto dal finanziamento PNRR applicando medesime tariffe previste dal DM 481 del 2024 dal quarto anno in poi.

In relazione alla sala conferenze (situata al piano primo del complesso, accessibile anche dall’esterno), il Soggetto Attuatore si impegna a metterla a disposizione del Comune di Verona per almeno due volte al mese; mentre per quanto riguarda le aree verdi, il Soggetto Attuatore si impegna altresì a consentirne la libera fruibilità al pubbliconelle ore diurne.
Tutti gli spazi comuni dello studentato, compreso l’eventuale futuro bar/ristorante, saranno aperti, nei periodi di attività della struttura, a tutti gli studenti dell’Università degli Studi di Verona che desiderassero utilizzarle per attività di studio fino ai limiti di capienza consentiti e nel rispetto del regolamento di utilizzo predisposto dal Soggetto Attuatore.

Per la parte relativa al nuovo uso ad albergo, il Soggetto attuatore corrisponderà il contributo straordinario di € 336,029,00 pari al 50% del maggior valore generato dall’intervento così come valutato Servizio Estimo sulla base della perizia di stima presentata dal Soggetto Attuatore stesso”.

Durante la discussione precedente la votazione, il consigliere Trincanato è intervenuto sottolineando che questo si tratta di “un intervento di rigenerazione importante per un’area strategica della città. Il progetto risponde a esigenze concrete, come la crescente domanda di residenze universitarie, e al tempo stesso salvaguarda l’involucro esterno delle Torri Biasi, riconosciuto come un landmark urbano. Le polemiche sul mantenimento della struttura mi sembrano pretestuose: il recupero architettonico, unito a una nuova funzionalità interna, valorizza un pezzo significativo del nostro patrimonio. Inoltre, è positivo che l’intervento porti con sé anche la realizzazione di nuove infrastrutture a servizio del quartiere. In questa sede anticipo che, insieme al collega Bresaola, ho presentato due emendamenti condivisi con gli uffici e la Vicesindaca”. Emendamenti spiegati dal consigliere Michele Breasaola “che propongono due modifiche principali alla convenzione. La prima riguarda lo studentato: estendere a vent’anni il vincolo di destinazione e l’applicazione delle tariffe agevolate per gli studenti, garantendo così un utilizzo a lungo termine. La seconda riguarda il contributo straordinario di 336 mila euro legato al cambio d’uso per l’albergo: chiediamo che sia versato in un’unica soluzione e destinato a opere pubbliche già previste nella programmazione triennale del Comune per la Circoscrizione 5ª, come già avvenuto in passato con Palazzo Bottagisio.”

Nuovo polo scolastico.
Con la proposta di deliberazione n. 65/2025, integrata con l’emendamento n.1 presentata dal consigliere e presidente della Commissione consiliare IV Pietro Giovanni Trincanato (approvata con 26 voti favorevoli e 5 astenuti) si avvia il progetto di trasformazione dell’ex Istituto Provolo in un nuovo polo scolastico moderno e funzionale. Prevista la demolizione dell’edificio abbandonato e la costruzione di una scuola dall’infanzia alla secondaria di primo grado. Spazi verdi, parcheggi e impianti sportivi saranno accessibili anche al quartiere fuori dall’orario scolastico.
“Con la proposta di deliberazione n. 65, - ha illustrato la vice sindaca Barbara Bissoli - sottoponiamo al Consiglio comunale l’approvazione dell’ipotesi di intervento da realizzarsi con permesso di costruire convenzionato ai sensi dell’art. 117 delle Norme Tecniche Operative del Piano degli Interventi in un ambito ricompreso nella “Città Pubblica” che costituisce il Sistema dei Servizi e, nello specifico, dei Servizi per l’Istruzione.
Il Soggetto Proponente è la Cooperativa Sociale Cultura e Valori che intende realizzare, in convenzione con il Comune, una ristrutturazione edilizia mediante demolizione di un edificio scolastico esistente situato in Via Aeroporto Angelo Berardi n. 9, per realizzare un nuovo polo scolastico, oltre alla riorganizzazione delle superfici scoperte di pertinenza.

Attualmente nell’area d’intervento è presente il complesso edilizio in stato di abbandono, già sede dell’Istituto “Antonio Provolo”, formato da una scuola per l’infanzia, una scuola elementare e un centro di formazione professionale, oltre che dal compendio di Villa Bottagisio.
Il progetto prevede la demolizione dell’edificio di sette piani esistente e in stato di abbandono che ospitava anche l’attività di convitto per i ragazzi frequentanti le scuole del complesso e la ricostruzione di un nuovo fabbricato di due piani di diversa forma e sagoma per la realizzazione di un nuovo polo scolastico con scuola dell’infanzia (asilo nido e scuola materna), scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.

E’ prevista la sistemazione dell’area esterna di pertinenza del polo scolastico con spazi a verde e a parcheggio, con 37 posti auto oltre a stalli per bici e moto. L’area oggetto di intervento si estende anche al parco già di pertinenza di Villa Bottagisio, che viene valorizzato con il restauro del muro di cinta e dei paramenti in pietra del portale d’ingresso centrale e con recupero degli obelischi. E’ prevista inoltre la riapertura dell’originario accesso ad uso pedonale su Via Aeroporto Angelo Berardi ed il ripristino con alberature di Ginko Biloba dell’antico viale alberato che un tempo connetteva la pubblica via all’ingresso nord di Villa Bottagisio.
Il parco viene così suddiviso in due parti dove sarà ricollocato l’esistente campo da calcio e verranno realizzati due nuovi campi sportivi, uno per il basket e uno per la pallavolo, il tutto con pavimentazione drenante.

Per rispondere ai bisogni della comunità rappresentati dalla Circoscrizione Terza, nella relativa convenzione è previsto che i campi da gioco e le aree adibite a parcheggio saranno a disposizione del Comune di Verona e, in particolare, della Circoscrizione stessa fuori dall’orario scolastico e nei giorni da definire di comune accordo con apposito regolamento.

Infine, alla nota del 17 giugno 2025 della Direzione Servizi Formativi e dell’Istruzione che, nel rendere il parere di competenza ha richiesto: “… di valutare, nell’ambito dell’intervento stesso, la possibilità di mettere a disposizione della scuola “Camozzini”, per finalità scolastiche, una porzione di area verde”, il Soggetto Attuatore ha risposto con nota del 4 luglio 2025, precisando che: “ … Un’eventuale possibilità potrà essere presa in esame solo ad avvenuta conclusione dell’iter di autorizzazione, costruzione e messa in esercizio del complesso scolastico progettato”.

Anticipo che con un emendamento già discusso nel corso della riunione della Commissione consiliare IV e che mi risulta sia stato formalmente proposto dal Presidente Pietro Trincanato, la delibera sarà integrata con il richiamo espresso alla nota del 4 luglio 2025 della Cooperativa Sociale Cultura e Valori di trasmissione di documenti e di controdeduzioni ai pareri comunali riportati nella proposta di deliberazione consiliare, richiamo sfuggito in sede di redazione della proposta di deliberazione stessa”.
Il consigliere Michele Bresaola del Partito Democratico, presidente della Commissione consiliare III ha presentato un Ordine del Giorno per formalizzare l’impegno della Giunta a promuovere un dialogo tra il soggetto attuatore del nuovo polo scolastico e la scuola primaria statale Camozzini di Chievo. L’obiettivo è disciplinare l’utilizzo di una porzione delle aree verdi previste nel progetto per attività didattiche e aggregative della scuola Camozzini, attualmente priva di spazi verdi. La proposta nasce da una richiesta degli uffici comunali e dalla disponibilità già espressa dal soggetto attuatore. L’ordine del giorno che punta a facilitare un accordo operativo tra le parti, a beneficio della comunità scolastica del quartiere è stato approvato con 22 voti favorevoli e 5 astenuti.

Casa di riposo per anziani autosufficienti in via Serenelli.
Via libera dal Consiglio comunale al cambio d’uso dell’ex convitto religioso di Via Serenelli in casa di riposo per anziani autosufficienti. La struttura ospiterà fino a 90 persone e metterà a disposizione del Comune 20 posti riservati. Nessuna nuova costruzione, solo riutilizzo di spazi già esistenti. La relativa delibera 64/2025 è stata approvata con 29 voti favorevoli e 2 astenuti.
“Con la proposta di deliberazione n. 64, - ha spiegato la vice sindaca e assessora all’Edilizia privata - sottoponiamo al Consiglio comunale l’approvazione dell’ipotesi di intervento da realizzarsi con permesso di costruire convenzionato ai sensi dell’art. 117 delle Norme Tecniche Operative del Piano delgi Interventi presentata dall’Istituto Sorelle della Misericordia in relazione al complesso immobiliare a carattere religioso sito in Via Rosalia Serenelli n. 2, compreso nella “Città Pubblica” del sistema dei servizi pubblici e privati di interesse generale.
In particolare, la proposta prevede il cambio d’uso senza opere tra due servizi di interesse generale dell’edificio che si articola su nove livelli interrati e fuori terra oggi destinato a convitto per religiose, per farne una casa di riposo per persone anziane autosufficienti.
Considerato il progressivo invecchiamento della popolazione e l’oggettiva necessità di strutture di accoglienza e di assistenza per persone anziane in aree prossime a zone densamente abitate, la proposta di realizzare e gestire una struttura per anziani autosufficienti in Via Serenelli riveste un indubbio interesse di carattere generale.
L’edificio è stato realizzato nei primi anni 70 con destinazione a convitto per la comunità religiosa ed è stato interessato nel 2020 da una significativa ristrutturazione con adeguamento alla normativa volta al superamento delle barriere architettoniche.
Il progetto non prevede la realizzazione di nuove opere, vengono infatti mantenute le ripartizioni interne esistenti che consentono di ospitare in 56 camere fino ad un massimo di 90 persone anziane autosufficienti.
La superficie utile lorda interessata dall’intervento è pari a circa 4750 mq , suddivisa nei vari piani a partire dalle autorimesse del piano interrato dove sono previsti n. 8 posti auto, locali tecnici ed altri locali per depositi, sale mensa, cucina e locali accessori, fino ad arrivare al piano terra dove sono ubicati l’ingresso, gli uffici, alcune sale per gli ospiti e la cappella, ed ai piani superiori: dal primo al quinto, dove sono invece ubicate le stanze per gli ospiti dotate di bagno dedicato ed alcuni locali soggiorno.
All’esterno, l’ambito pertinenziale della casa di riposo sarà di circa 4400 mq che comprende spazi verdi, percorsi ombreggiati con panchine e posti auto.
Sulla base delle indicazioni contenute nel parere della Direzione Servizi Sociali, - conclude la vicesindaca Bissoli - nella convenzione allegata sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale il Soggetto Attuatore si impegna a:
- riservare al Comune di Verona 20 posti dei 90 complessivi per inserire persone anziane autosufficienti indicate dalla Direzione stessa, per le quali il Comune potrà integrare la retta fino all’importo massimo stabilito annualmente;
- rendere disponibile per il Comune e, in particolare, per la Circoscrizione e per la Direzione Servizi Sociali la sala conferenze per 38 posti, situata al piano rialzato dell’edificio, lato sud, accessibile anche dall’esterno dell’edificio mediante scala di sicurezza metallica”.


Domande di attualità.
Salvatore Padadia di Forza Italia ha posto all’assessore Ferrari il tema del traffico verso l’est veronese, chiedendo come mai non si provveda a riaprire anche la corsia preferenziale di ponte Aleardi come lo stesso assessore aveva, a suo tempo, proposto di fare, se uno studio dei flussi di traffico in loco l’avesse permesso. Ferrari ha risposto che “la corsia preferenziale su Ponte Aleardi in direzione Cimitero Monumentale è un elemento strategico per garantire la velocità commerciale e l’efficienza del trasporto pubblico locale deviato da via XX Settembre in questa fase delicata dei cantieri per la filovia e per la messa in sicurezza idraulica dell’intero quartiere di Veronetta.
Siamo consci dei disagi per la viabilità privata e lavoriamo ogni giorno con la Direzione tecnica competente e la Polizia Locale per mitigare i disagi, al contempo non possiamo permettere che il trasporto pubblico subisca rallentamenti, congestioni e ulteriori ritardi. Monitoriamo costantemente la situazione per contenere l’impatto del cantiere, consapevoli che opere essenziali per la vivibilità della città di questa importanza nella fase di realizzazione non possano purtroppo essere a impatto zero. Con responsabilità e anche ascoltando le critiche siamo convinti che i lavori vadano fatti e non rimandati”.

Comunicazioni.
La consigliera di Sinistra Italiana, Jessica Cugini, ha condannato “l'assalto della Marina israeliana alla Global Sumud Flottilla, avvenuto in acque internazionali, e denunciamo il silenzio complice del governo italiano. Il diritto internazionale è stato violato. Le persone coinvolte stavano portando avanti una missione umanitaria e politica, non un atto ostile." Parimenti la Consigliera Beatrice Verzè di Traguardi ha espresso “orgoglio per le posizioni assunte dall’Amministrazione a sostegno della causa palestinese. Dopo il riconoscimento dello Stato di Palestina, il Sindaco ha anche scritto al Governo per chiedere supporto alla missione umanitaria della Flottilla. Verona non resta in silenzio. Continueremo a far sentire la nostra voce, anche nelle piazze, come avverrà domani con lo sciopero e la mobilitazione in partenza da Porta Nuova.”
Anche la consigliera Chiara Stella (Damiano Tommasi Sindaco) ha ribadito come “la violazione delle acque internazionali da parte di Israele sia un atto grave. Colpisce la forte risposta dei giovani, scesi in piazza in tutta Italia, anche a Verona, per denunciare l’attacco alla Flottilla. È un segnale chiaro al governo: non si può restare complici."
Il consigliere Alberto Pisa di Forza Italia ha denunciato “ancora una volta la presenza diffusa e impunita dei lavavetri ai semafori cittadini."
La consigliera Carla Agnoli del Pd ha comunicato di aver presentato un’interrogazione “per verificare se la recente nomina del responsabile dell’Ufficio Elettorale del Comune rispetti i criteri di imparzialità richiesti dal ruolo. È fondamentale tutelare la trasparenza e i principi democratici.”

La seduta si è aperta con la commemorazione dell'ex consigliera comunale Ida Collu a cura di Angelo Cresco. In carica nell’amministrazione 1990-1993, Collu è mancata il 28 agosto scorso.