Attualità di Redazione , 17/10/2025 14:09

Verona torna a giocare: Cortile Mercato Vecchio ospita la XXIV edizione del Torneo di S-ciànco

scianco

Sabato 25 ottobre la magnifica cornice di Cortile Mercato Vecchio di Verona si trasforma ancora una volta in cortile di gioco della città, ospitando il Torneo di S-ciànco Città di Verona, che quest’anno celebra la sua XXIV edizione. 

Nato il 6 ottobre 2002, il Torneo è stato il primo evento organizzato dall’Associazione Giochi Antichi, a cui sono seguite altre iniziative, come il Campionato Veronese di S-ciànco e Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada.

 

In questi anni, diverse piazze e strade della città si sono trasformate in spazi di gioco per lo S-ciànco, ma il Cortile Mercato Vecchio è rimasto imprescindibilmente dedicato al Torneo Città di Verona. 

Le fasi eliminatorie delle squadre iscritte al torneo si svolgeranno durante la mattinata di sabato, mentre la finalissima è prevista alle ore 15:30. Alla formazione vincitrice sarà consegnato la “Mare della Città”, il grosso ciottolo di fiume, parte fondamentale del gioco, che viene rimesso in palio anno dopo anno e conservato gelosamente dagli “s-ciànchisti”. 

 

Per chi desidera vivere l’esperienza in prima persona, è possibile iscriversi e provare a giocare. Lo S-ciànco fa parte del progetto Patrimoni Viventi, che valorizza il patrimonio culturale immateriale attraverso esperienze di turismo sostenibile, reinterpretando giochi e tradizioni locali come strumenti di scoperta e partecipazione. In collaborazione con il tour operator Ways Tours e nell’ambito del progetto Sinergie – i nuovi orizzonti del turismo culturale, sostenuto da Fondazione Cariverona, sarà offerta a visitatori e comunità locali un’occasione unica di incontro e condivisione (maggiori informazioni e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Ways Tours e di Associazione Giochi Antichi.

 

Con questa iniziativa, il Torneo di S-ciànco Città di Verona conferma ancora una volta il suo ruolo di valorizzazione del patrimonio culturale e della socialità, trasformando il gioco e lo sport tradizionale in un’esperienza aperta a tutti, capace di unire passato, tradizione e comunità.