Marco Paolini è l’ospite d’onore del Film Festival della Lessinia

Marco Paolini è l’ospite d’onore del Film Festival della Lessinia. Sabato 30 agosto alle 18, al Teatro Vittoria, il regista e scrittore riceverà il Premio Protagonisti del Tempo. Durante la cerimonia di premiazione saranno inoltre svelati i nomi dei film vincitori della trentunesima edizione della rassegna.
Domenica, alle 11, Paolini torna nella Piazza del Festival – in dialogo con il direttore artistico Alessandro Anderloni – per incontrare il pubblico della rassegna e per raccontare il suo legame con la montagna che traspare fin da Il racconto del Vajont. Terre alte che sono nei testi dedicati a Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern e Jack London; che appaiono a teatro nei Bestiari, negli Appunti e nei Filò o nei progetti come Fén.
Con Marco Segato, Paolini aveva già narrato le Dolomiti ne La pelle dell’orso. In Mar de Molada (Italia 2025) parla di acqua. La proiezione del film è in programma (sempre domenica) alle 15.30. Mar de Molada è il titolo dello spettacolo che Paolini ha portato in scena nell’autunno del 2024. Intrecciando narrazione, scienza e poesia, l’artista intende sensibilizzare gli spettatori sul tema della gestione sostenibile delle risorse idriche. Il documentario racconta il processo creativo dello spettacolo e mette in luce il legame tra il teatro, la coscienza civile e la terra veneta da sempre al centro del lavoro del regista.
Evento speciale
Alle 21, al Teatro Vittoria, evento speciale di chiusura con la prima esecuzione assoluta con musica dal vivo di Mauro Ottolini (trombone, conchiglie), Thomas Sinigaglia (fisarmonica) e Marco Bianchi (chitarra) sulle scene di Go west (Stati Uniti 1925) di Buster Keaton. Friendless, un giovane solitario in cerca di lavoro, lascia la città e trova impiego in un ranch del West. Impacciato con cavalli e armi, riesce a legare solo con Brown Eyes, una mucca zoppa che lo segue ovunque. Quando l’animale viene spedito al macello, Friendless decide di salvarla, attraversando Los Angeles con un’intera mandria al seguito. Tra treni, strade affollate e inseguimenti improbabili, il film diventa un’ode alla fedeltà, all’ingegno e all’affetto più inaspettato. Con il suo stile asciutto e poetico, Keaton firma una commedia surreale che riflette, con leggerezza, su solitudine e amicizia.
Proiezioni
Alle 10, al Teatro Vittoria, è prevista la proiezione di Squali (Italia 2024) di Alberto Rizzi. La Lessinia è l’affascinante ambientazione delle vicende surreali e grottesche di quattro fratellastri intenti a rimettere insieme i cocci di un’esistenza alla deriva. Uniti soltanto dall’odio verso un padre bugiardo e crudele, i protagonisti si muovono su una montagna che sembra essere abitata da spettri e figure misteriose. Il film è una libera interpretazione de I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij.
Alle 15.30, per la sezione FFDLgreen, è in programma la proiezione di: Zona Wao (Spagna 2024) di Nagore Eceiza Mujika. Da oltre cinquant'anni le compagnie petrolifere estraggono petrolio in Amazzonia, uno dei grandi polmoni verdi del Pianeta. L’azione delle multinazionali in quelle che sono chiamate dagli attivisti “zone di sacrificio” mette a repentaglio la vita delle popolazioni indigene, costrette, con la complicità del governo ecuadoriano, ad allontanarsi dalla selva per vivere in anguste e misere riserve. Segue: À qui le monde (Benin, Francia 2024) di Marina Russo Villani e Victor Missud. Il giacinto d’acqua era stato introdotto sulle rive del lago di Nokué, nel sud del Benin, per decorare hotel e abitazioni di lusso. Ora questa pianta è diventata una minaccia per il villaggio su palafitte di Ganvié e per la sua gente. La facilità incontrollabile con cui si riproduce sta soffocando il lago, le case e le persone. Il film mescola realismo e simbolismo per raccontare una storia di distruzione e un tentativo di rinascita.
Incontro
Alle 11, nella Piazza del Festival, incontro “Cinema per la pace”. In un’epoca in cui il “buio della ragione” sembra prevalere, portando a divisioni e conflitti, il Film Festival della Lessinia, con l’adesione alla campagna R1PUD1A di Emergency, propone una riflessione su come il Cinema possa contribuire a smuovere le coscienze e a offrire visioni di pace, tanto urgenti quanto necessarie. Partecipano Renato Cremonesi (presidente del Film Festival della Lessinia), Emanuela Mirozzi (regista e produttrice cinematografica, direttrice artistica di Studio Cinema International Italia), Mauro Boniolo (coordinatore dei volontari di Emergency del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e di Ferrara), Maurizio Ferron (Arena in Cammino). Modera Mario Puliero.
Laboratorio
Alle 10 e alle 15 alla Trattoria del Festival: laboratorio (8+) “Un’ora da casaro”. Il tradizionale appuntamento del Consorzio del Formaggio Monte Veronese Dop per bambini e adulti, dedicato alla trasformazione del latte in formaggio. Ogni partecipante realizza una caciotta a partire da latte bovino fresco, seguendo le indicazioni dell’esperto casaro. Durante l’incontro viene fatta una simulazione divertente per far meglio comprendere i principi della caseificazione. Seguirà la degustazione.
Parole Alte
Alle 16, nella Piazza del Festival, a Parole Alte si parla de “Il confine tra la luce e il buio”. Nel mito di Platone, il passaggio dal buio alla luce simboleggia il confine tra mistero e conoscenza. Le grotte, ancora avvolte nell’oscurità, ci proiettano in un mondo fantastico, facendoci toccare i limiti tra realtà e immaginazione, vita e morte, ere geologiche e percezione umana. Per noi, abitanti della superficie, il confine tra sopra e sotto evoca paure ancestrali. Gli ospiti dell’incontro (speleologi, scrittori, documentaristi, soccorritori e scienziati) indagano il tema dell’esplorazione del buio e della vita sotterranea in dialogo con Francesco Sauro.
Escursione
Escursione a San Giorgio per visitare agli impianti di geotermia del progetto “San Giorgio Zero Emissioni” e salita al Buso del Valon per una riflessione sul rapporto tra energia e cambiamento climatico. Partecipano Francesco Sauro e Renato Canteri.