Attualità di Redazione , 19/02/2025 12:00

"Energia al Cubo", gli alunni veronesi raccolgono 2750kg di batterie esauste

Energia al cubo
Energia al cubo

Si è appena conclusa l’edizione 2024 di “Energia al Cubo”, l’iniziativa di sensibilizzazione rivolta alle scuole per incoraggiare il corretto conferimento delle batterie portatili esauste. Sviluppato da Erion Energy - Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Batterie (RB) – il progetto veronese è stato realizzato in collaborazione con AMIA (Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale) e Volkswagen Group Italia S.p.A., Consociata italiana del Gruppo Volkswagen, e con il patrocinio del Comune di Verona.

L’iniziativa, lanciata il 2 dicembre 2024, ha visto coinvolte 143 classi di 27 istituti scolastici della città di Verona attraverso un ciclo di incontri formativi, durante i quali gli esperti di Erion Energy hanno spiegato a quasi 3.000 alunne e alunni l’importanza di raccogliere correttamente le batterie portatili esauste. Durante le lezioni, tutte le bambine e tutti i bambini hanno ricevuto dei simpatici quaderni didattici - pensati per trasmettere i principi dell’economia circolare attraverso il gioco - e la caratteristica "scatolina gialla", utile a raccogliere le batterie esauste trovate in casa e portarle a scuola per il corretto conferimento. Infatti, grazie alla collaborazione con AMIA, in ciascuno dei 27 istituti sono state posizionate delle colonnine di raccolta che resteranno a disposizione degli studenti e delle loro famiglie anche dopo la conclusione del progetto. Un impegno che ha già permesso di raccogliere 2.744 kg di batterie esauste, equivalenti al peso di circa 800 piatti di gnocchi al pomodoro, nell’intero Comune di Verona, evitando l’emissione in atmosfera di 2.030 kg di CO2 e consentendo un risparmio di 1.969m3 di acqua e 5.591 kWh di energia.

Nell’ambito del progetto, alunne e alunni dei 27 istituti scolastici si sono sfidati in una gara di raccolta, al termine della quale le classi più virtuose sono state premiate con buoni per l’acquisto di materiale scolastico. In particolare, per l’edizione di Verona 2024, sono state proclamate vincitrici 8 classi, che si sono suddivise il montepremi di 3.000 € messo in palio. Le 8 scuole premiate hanno raccolto un totale di 1.679 kg di batterie equivalenti a 1.119 “scatoline gialle”. Ecco quelle distintesi per la maggiore raccolta pro capite:

1 “Mizzole” – I.C. Valpantena Montorio, con 4,82 kg pro capite raccolti;

2° “N. Merighi” – I.C. Valpantena Montorio, con 4,60 kg;

3° “A. Manzoni” – I.C. Borgo Venezia, con 2 kg;

4° “Barbarani” – I.C. San Bernardino, con 1,88 kg;

5° “Santa Maria in Stelle” - I.C. Valpantena Montorio, con 1,73 kg;

6° “Betteloni” – I.C. Montorio, con 1,68 kg;

7° “Le Risorgive” – I.C. Primo Levi, con 1,41 kg;

8° “A. Provolo” – I.C. San Bernardino, con 1,37 kg.

“L’obiettivo primario di Energia al Cubo è quello di sensibilizzare e coinvolgere sempre più cittadini sull’importanza della raccolta e sulla corretta gestione delle pile esauste, L’Italia è infatti ancora molto lontana dai target di raccolta UE di tale materiale. Il nostro desiderio è quello trasformare i giovani, attraverso il gioco, in influencer della sostenibilità stimolandone il cambiamento culturale e rendendoli ambasciatori delle buone pratiche nelle loro famiglie” – sottolinea Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy. “La tappa di Verona rappresenta un momento chiave di questo percorso, con un’importante premiazione che riconosce l’impegno di studenti e comunità locali. È fondamentale iniziare a vedere le batterie esauste non come semplici rifiuti, ma come risorse da valorizzare, contribuendo così a un modello circolare più efficiente e sostenibile”.

“L'adesione all'iniziativa è stata molto alta e siamo davvero contenti di come gli istituti scolastici abbiano risposto. Trasmettere alle nuove generazioni l’importanza di differenziare i rifiuti e agevolarne il corretto smaltimento, anche attraverso progetti educativi come questo, è per noi fondamentale. L’intera città sta affrontando, o lo farà nel prossimo futuro, un cambio di modalità nella raccolta dei rifiuti. È un passaggio epocale che ha l'obiettivo di aumentare la percentuale di differenziata, a Verona ancora troppo basso, e che coinvolge ciascuno di noi a iniziare proprio dai bimbi che, spesso, sono i più sensibili ai temi ambientali. AMIA, attraverso il suo ufficio Scuole con progetti mirati, incontra ogni anno centinaia di alunni, a partire dalle scuole dell'infanzia e fino alla quinta superiore" – sostiene Roberto Bechis, Presidente di AMIA Verona S.p.A..