Attualità di Redazione , 10/02/2024 9:00

Mazzi a Sanremo: “Festival sontuoso, polemiche sterili, grande merito ad Amadeus”

Gianmarco Mazzi (foto Ansa)
Gianmarco Mazzi (foto Ansa)

"Un'edizione del Festival sontuosa con polemiche sterili": così il sottosegretario alla Cultura, il veronese Gianmarco Mazzi, commenta la kermesse, a margine di un evento sugli 'Stati generali della musica' organizzato a Sanremo nella lounge Siae. "Sono arrivato ieri perché è stato lanciato un evento di celebrazione del riconoscimento dell'opera lirica come patrimonio dell'umanità, in programma il 7 giugno all'Arena di Verona", spiega Mazzi.

In particolare ha trovato "sterile" la polemica sullo sketch di John Travolta "che non tiene conto del fatto fondamentale che il numero è stato concordato con lui. Quello che è accaduto - aggiunge - è successo perché forse l'artista non se la sentiva più di fare quel numero e non per approssimazione di Amadeus e Fiorello. Credo siano polemiche piccole rispetto al grande lavoro fatto da Amadeus insieme a Fiorello in questi cinque anni".

Il merito più grande è stato, a giudizio di Mazzi, "rendere il Festival contemporaneao, con la musica del tempo, una cosa mai successa perché questa manifestazione è stata sempre avulsa dal contesto, anche negli anni grandiosi in cui sono usciti da Sanremo artisti importantissmi Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Andrea Bocelli. Nel cast neanche allora era prevista la presenza degli artisti più ascoltati in quegli anni che erano Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Claudio Baglioni, Antello Venditti. Questa è la più grande rivoluzione realizzata in questi cinque anni da Amadeus".

Lo stato di salute del settore musicale, aggiunge Mazzi, "è buono, qui a Casa Siae lo slogan è 'dalla parte di chi crea'. Noi come governo stiamo redigendo il nuovo codice dello spettacolo, un complesso normativo che il settore aspetta dal 1967. C'è un confronto continuo - spiega il sottosegretario - con le categorie, con gli artisti, i rappresentanti e gli operatori, un confronto giornaliero per arrivare ad un testo condiviso che il sistema musica possa approvare e che possa contribuire al progresso di un settore che io ritengo molto importante - conclude - per la sua rilevanza sociale".