Attualità di Redazione , 23/06/2022 13:12

Da Verona a Madonna della Corona in notturna per sensibilizzare al dono di sangue

Santuario Madonna della Corona
Santuario Madonna della Corona

Arrivata all’undicesima edizione, in notturna, si svolgerà tra il 25 e il 26 giugno ed è una camminata non competitiva, omologata Fiasp Verona (Federazione Italiana Amatori Sport per tutti), che vedrà la partenza da Verona piazza Brà alle 21, per poi attraversare in notturna i tanti paesi della che collegano la nostra provincia con la val d’Adige.

È la tradizionale Camminata della Solidarietà da Verona al Santuario Della Madonna della Corona a Spiazzi, organizzata da Avis Provinciale Verona in collaborazione con le tante Avis veronesi.

Nel corso della camminata le Avis del territorio accoglieranno i marciatori con entusiasmo. Dopo gli onori di casa fatti dall’Avis Comunale di Verona, in ordine saranno le Avis di Settimo e Balconi di Pescantina, Affi, Rivoli Veronese, Caprino Veronese, ed infine Avis Valdadige a dar ristoro ed energia ai marciatori. Poi la chiusura con il Sentiero del pellegrino che da Brentino Belluno attraverso i suoi 1.500 scalini porterà i podisti ai piedi del Santuario, con arrivo previsto per le 8.
Al mattino altre Avis comunali scenderanno in processione dal parcheggio di Spiazzi verso il Santuario, per partecipare tutti insieme alla messa celebrata da monsignor Martino Signoretto.
Sin dalla prima edizione questa marcia riscuote una sorprendente partecipazione e quest’anno con l’inaugurazione dell’anno Giubilare la camminata assumerà un significato particolare: credenza vuole che nella notte del 24 giugno del 1522 la statuetta della Madonna della Corona sia stata miracolosamente traslata, per intervento degli angeli, dall’isola di Rodi, invasa dall’armata ussulmana di Solimano II, e portata su una balza del Monte Baldo.
Da poco, inoltre, è stato inaugurato l’itinerario a piedi sul sentiero Di Maria, da Verona al Santuario della Corona, promosso dalla Diocesi di Verona e dall’Associazione culturale Noi Corriamo Da Dio, che si percorrerà per tratti con la Camminata. Chi lo percorre ha la possibilità di richiedere la “Charta Peregrini”, una sorta di credenziale rilasciata dal santuario e che testimonia l’identità di Pellegrino in cammino verso il luogo Santo. In questo caso, a tutti i podisti sarà data la credenziale da timbrare nei vari ristori e un attestato finale. Inoltre, verrà donata anche una maglietta tecnica ad alta visibilità notturna, da indossare durante la camminata.

“Con questo evento l’Avis provinciale di Verona – spiegano gli organizzatori – cerca di promuovere la cultura del dono e della solidarietà, sensibilizzando le persone verso l’importanza della donazione di sangue ed emoderivati, soprattutto nei mesi estivi, quelli dove più si assiste ad un calo generale delle donazioni. Un gesto, il dono del sangue, estremamente altruistico e prezioso, che consente di esprimere concretamente amore verso gli altri, in particolare a quelli che soffrono. Spesso ci dimentichiamo che dietro ogni sacca di sangue c’è un donatore che silenziosamente ha donato a una persona che nemmeno conosce, una parte di sé e del suo tempo, senza ricevere o pretendere nulla in cambio, nemmeno un semplice “grazie”. Per il donatore di sangue è sufficiente sapere che la sua azione ha contribuito a salvare una vita”.
Tutti possono donare il sangue. Basta godere di buona salute, pesare almeno 50 chili e avere fra i 18 e i 65 anni».