Attualità di Redazione , 14/10/2021 20:00

Scuola infanzia Fism, il Comune rinnova la convenzione e aumenta il contributo

Le scuole dell’infanzia paritarie della Federazione italiana scuole materne- Fism riceveranno il contributo del Comune per altri cinque anni, un sostegno economico che coprirà i prossimi anni scolastici fino al 2025/2026. Ciò per effetto del rinnovo della convenzione che il Comune ha appena siglato con Fism per 31 scuole dell'infanzia paritarie, a cui si aggiungono ulteriori 5 scuole con convenzione diretta.

Si tratta di un intervento fondamentale per garantire l’erogazione di un servizio educativo e formativo di cui l’Amministrazione condivide i valori e le metodologie e che completa l’offerta formativa cittadina. Tant’è che, a partire dal 2017, gli importi complessivamente riconosciuti alle scuole dell'infanzia paritarie che operano sul territorio comunale, pur in un periodo di crisi economica, sono stati sempre progressivamente aumentati, arrivando dai 3 milioni erogati nel 2017 ai 3 milioni 500 mila euro per l’anno 2020/2021. Un’attenzione, quella dell’Amministrazione Sboarina per le scuole Fism, che, in proporzione, non conosce eguali a livello provinciale, e che destina ulteriori 22 mila euro per valorizzare contesti che accolgono situazioni di disabilità, sia fisiche che di disagio psico-sociale.

L’intervento a sostegno delle scuole dell’infanzia Fism, che specie in alcune zone della città costituiscono l’unico servizio reso al pubblico, consente di garantire il diritto all’educazione dei bambini e delle bambine. E comunque si riconosce nel contributo educativo delle scuole dell’infanzia paritarie un insostituibile apporto all’offerta formativa cittadina. Sono 2662 gli alunni iscritti nelle 36 scuole (31 Fism + 5 ulteriori scuole), di cui 2258 residenti nel comune di Verona. L’Amministrazione ha infatti riconosciuto contributi per le scuole dell'infanzia Fism ubicate in comuni limitrofi, che accolgono bambini residenti nel territorio comunale ma che, per esigenze familiari o lavorative dei genitori, frequentano scuole di Comuni vicini.

A spiegare i termini della convenzione è stato oggi il sindaco Federico Sboarina durante la conferenza stampa in municipio. Erano presenti l’assessore all’Istruzione Maria Daniela Maellare e il direttore della Fism Verona Lucio Garonzi. “E’ oggettivo come la presenza sul territorio comunale delle scuole dell’infanzia cattoliche siano un valore aggiunto per l’offerta formativa ed educativa cittadina – ha detto il sindaco-. Un servizio pubblico senza il quale difficilmente riusciremmo a dare risposta a tutte le famiglie veronesi, che hanno invece la possibilità di scegliere tra più opportunità. Non è una novità che i valori educativi e formativi delle scuole Fism trovino la piena condivisione dell’Amministrazione. Ne è prova il progressivo aumento del contributo elargito in questi quattro anni, che è passato dai 3 milioni di euro ai 3 e mezzo”.

“La forte sinergia tra scuole comunali, statali e cattoliche permette di dare una risposta completa ed esaustiva di tutte le richieste – ha detto l’assessore Maellare -. Nel corso degli anni la convenzione si è evoluta, riconoscendo il contributo anche per i bambini veronesi che frequentano scuole paritarie in altri Comuni, ciò sempre nell’ottica di non lasciare indietro nessuno e dare a tutte le famiglie uguali opportunità”.

“Ringrazio l’Amministrazione per l’attenzione dimostrata- ha aggiunto Garonzi-. La convenzione infatti contempla anche il servizio 0-6 anni, per un’offerta integrata molto apprezzata dalle famiglie. Fondamentale anche il sostegno per i bambini con difficoltà, che ci permette di attivare insegnamenti di sostegno adeguati”.