Colorificio Kroen: Resistiamo fino a ottobre, poi potremmo non riaprire più VIDEO
“La situazione è disastrosa - ammette Giacomo Berardo, membro del direttivo del Colorificio Kroen - purtroppo come associazione non sappiamo più come andare avanti, abbiamo pochissimi aiuti”.
“Ci sono voluti impegno e sacrificio per mettere in piedi il posto - gli fa eco Romano Dal Colle, presidente del direttivo - siamo una trentina di soci attivi e dispiacerebbe molto dover chiudere”
E’ praticamente l’ultimo sopravvissuto tra i locali veronesi dove si fa musica dal vivo, rigorosamente originale. Dal 2016 il Colorificio Kroen, a dispetto del suo nome, è un’istituzione tra gli amanti delle scene hip hop, elettronica, rock e indie. Un luogo portato avanti da un direttivo di cinque soci, che conta ogni anno su circa sette mila iscritti, oggi avvolto dal silenzio, dopo un anno di stop forzato dalla pandemia, se si escludono quattro serate lo scorso ottobre. Queste sono le realtà che rischiano di non vedere la fine della crisi, prima sanitaria e poi economica, che hanno ricevuto qualche aiuto dallo Stato, non sempre all’altezza. Chi gestisce il colorificio Kroen non cerca però polemiche, ma solo il ritorno a quella che chiamano una “pseudo normalità”.
“Se ci sono delle regole da rispettare, sicuramente vanno rispettate, non ci sono problemi - spiega Berardo - anche perché abbiamo visto che quando abbiamo riaperto brevemente lo scorso ottobre la gente era brava e si comportava bene. Noi vogliamo ripartire in qualche modo e ci devono essere delle condiziono favorevoli per farlo”.
“Il posto è omologato per duecento persone - sottolinea Dal Colle - a ottobre dello scorso anno abbiamo riaperto con le limitazioni e la capienza massima consentita era di ottanta clienti, seduti”.
La voglia di riprendere è tanta, così come è tanta la preoccupazione di non farcela, una volta che le risorse, messe da parte per le emergenze, saranno finite.
“Noi ci siamo dati come mese limite ottobre, massimo novembre - conferma Berardo - se la situazione non si sbloccherà, con molta probabilità dovremo prendere delle decisioni. Non vorremmo arrivare a quel punto, però non abbiamo alternative e il rischio sarebbe ovviamente di chiudere”.
Al colorificio non si sono comunque pianti addosso e nei mesi hanno organizzato concerti streaming per testimoniare ancor di più la loro resilienza. Il prossimo sarà importante, per tutti coloro che vorranno sostenere economicamente il direttivo.
“Un paio di settimane fa abbiamo registrato un festival con i migliori rapper veronesi - spiega il presidente del Kroen - lo manderemo in streaming a metà aprile. Sarà un'occasione per una raccolta fondo, perché chiederemo, a tutti coloro che lo guarderanno, se possono aiutarci. Il messaggio è quello di sostenere la musica, soprattutto quella originale”.
“Vale la pena di ringraziare tutti - conclude Giacomo Berardo - dalle serate hip hop a quelle elettroniche, qua si tenta, se non altro, di continuare in qualche modo”.