Festival Shakespeariano: Premio Simoni a Branciaroli e Savorelli, ma lo spettacolo non convince
Il 75° Festival Shakespeariano si è è aperto giovedì sera al Teatro Romano con la tradizionale cerimonia di consegna del Premio Renato Simoni per la fedeltà al teatro.
Preceduto dall’esibizione della Banda dell’Esercito, il Premio è stato consegnato dal sindaco Damiano Tommasi e dall’assessore alla cultura Marta Ugolini a Franco Branciaroli, attore protagonista di innumerevoli commedie sul palcoscenico del Teatro Romano.
Branciaroli, ricordando le sue recite a Verona e il suo legame con Verona, ha letto una lunga lettera inviatagli da Carmelo Bene pochi giorni prima di morire.
Poi è seguita la consegna del Premio speciale a Giampaolo Savorelli, per 45 anni direttore dell’estate Teatrale Veronese, mettendo in scena più di 100 spettacoli con 2 milioni di spettatori.
E Savorelli ricordando con orgoglio i numeri registrati durante la sua lunga carriera (in particolare 12 sold out con Mariangela Melato), ha dedicato il premio proprio al pubblico.
Poi è andata in scena in prima nazionale “Letti d’amore”. Lo spettacolo per la regia di Raffaello Fusaro ha visto sul palcoscenico alcuni dei più grandi artisti italiani che hanno dato vita ad un medley di versi di Shakespeariani. Una celebrazione delle passioni, dei sentimenti umani e dell’amore, attraverso mille sfaccettature archetipiche.
Giuliana De Sio e Laura Morante hanno dato voce a Ophelia, Giulietta, Lady Macbeth, Desdemona, Rosalinda. Francesco Montanari e Filippo Dini a Romeo, Otello, Antonio, Macbeth.
Ma la formula dello spettacolo (con la gradinata del Teatro Romano praticamente vuota) non ha convinto il pubblico.

